Rossi: “Gli interessi della sanità pubblica vengono prima di quelli dell’industria farmaceutica. Faremo ricorso al Consiglio di Stato”
“Noi – conclude Rossi – non ci faremo spaventare da questo ricorso né da altri dell'industria farmaceutica: per noi prima degli interessi dell'industria vengono gli interessi della sanità pubblica”.
Nella nota si cita inoltre la Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale che sottolinea come “in più occasioni l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha indicato le politiche da adottare nei confronti dei medicinali biosimilari. Nel documento (Position Paper) pubblicato l'11 aprile 2018, Aifa precisa che ‘i medicinali biosimilari rappresentano uno strumento irrinunciabile per lo sviluppo di un mercato dei biologici competitivo e concorrenziale, necessario alla sostenibilità del sistema sanitario e delle terapie innovative, mantenendo garanzie di efficacia, sicurezza e qualità per i pazienti e garantendo loro un accesso omogeneo, informato e tempestivo ai farmaci, pur in un contesto di razionalizzazione della spesa pubblica’”.
E ancora, si ricorda nella nota della Toscana, “il 23 novembre 2018 viene pubblicata la nota ‘Precisazioni Aifa sui medicinali biosimilari’, in cui si legge che ‘pur considerando che la scelta di trattamento rimane una decisione clinica affidata al medico prescrittore, a quest'ultimo è anche affidato il compito di contribuire a un utilizzo appropriato delle risorse ai fini della sostenibilità del sistema sanitario e la corretta informazione del paziente sull'uso dei biosimilari’”.
25 Marzo 2019
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