Scafuro (Smi): “Ecco perché non abbiamo firmato l’Air 2018”
Il segretario regionale del Sindacato dei Medici Italiani Enzo Scafuro è duro con le sigle sindacali che ieri hanno firmato con la Regione Lombardia l’Accordo integrativo regionale per i medici di medicina generale.
Diverse le obiezioni poste dallo Smi al nuovo accordo. Quella principale riguarda però i Pai: abbiamo “sempre chiesto, per esempio, che il Piano di Assistenza Individuale-Pai venisse redatto da tutti i Mmg, che sono ancora oggi responsabili del processo assistenziale relativo a ciascun paziente in carico, così come previsto dall’ACN e dal Piano Nazionale della Cronicità”, dice Scafuro. Invece, nel nuovo accordo “la redazione del Pai non si prevede per tutti i medici di famiglia, violando così il contratto nazionale, e viene assegnata solo a quelli che hanno partecipato al nuovo assetto organizzativo regionale”.
“Si continua a dare a pochi, marginalizzando la stragrande maggioranza dei professionisti”, aggiunge il segretario Smi. “Una strategia politica che tende a depotenziare la medicina generale, così come è strutturata, aprendo un vulnus verso la privatizzazione della sanità lombarda: i privati che sostituiscono invece di integrare il pubblico”.
In tal modo, conclude Scafuro, “si avvia un processo che vuole snaturare il ruolo dei medici, trasformati in imprenditori che rischiano economicamente a proprie spese, con responsabilità improprie, e una organizzazione strutturale sulla quale la Regione non ha mai voluto investire (medicine di gruppo, personale di studio e infermieristico). Forse la sede di confronto adatta per chiarire o contrastare questi passaggi era appunto un accordo integrativo regionale degno di questo nome. Ma non è stato così”.
“Noi – conclude Scafuro – comunque valuteremo la possibilità di impugnare l’Air complessivamente, o in parte. Per chiarezza l’Air lombardo è stato firmato solo da Fimmg e Snami”.
26 Gennaio 2018
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Case della Comunità: stop al medico che lavora da solo. Agenas pubblica le linee d’indirizzo sulle équipe multidisciplinari. Dalla leadership condivisa al monitoraggio degli esiti. Ecco le novità

Prime applicazioni della nuova disciplina in materia di rivalsa a seguito di colpa medica

Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

La guerra in Medio Oriente ferma un terzo della produzione mondiale di elio. Ecco come le risonanze magnetiche rischiano di spegnersi

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci