Scafuro (Smi): “No a soluzioni sbagliate e pericolose”
“In un colpo solo la dottoressa Letizia Moratti, assessora al welfare della Regione Lombardia, ha confermato di ignorare la tipologia di lavoro di due fondamentali figure professionali devastate e annientate da anni di cattiva programmazione. Diceva il Cardinale Carlo Maria Martini: non si può pensare alla sanità come azienda, alla salute come prodotto, al paziente come cliente. È questo lo spirito che anima gli operatori sanitari e i medici nella loro attività quotidiana ognuno con la propria etica, la propria professionalità e le proprie mansioni senza invasione di campo e con abnegazione e integrazione. È su questo che attenderemo l’ispirazione dalla politica” continua Scafuro.
Per Scafuro “questo episodio ha reso evidente, ancora una volta, la mancata conoscenza dei problemi che attanagliano la medicine territoriale, e non solo, e soprattutto l’ incapacità di saper legiferare in ambito sanitario. L’esempio emblematico è quello delle Case di Comunità che si aprono senza prima programmare la presenza del personale sanitario e amministrativo. Mancano, infatti, all’appello almeno 9500 infermieri in Lombardia tra ospedali pubblici, privati e RSA , con il rischio di una riduzione della qualità di standard assistenziali per i cittadini lombardi , sindrome di Burn Out, aumento di rischi professionali per turnazioni massacranti , difficoltà nella gestione della cronicità e chiusura di servizi socio sanitari”.
“Lo stesso – prosegue il segretario Smi Lombardia – per quanto riguarda i 970 medici di famiglia in assenza, dei quali non si riescono a coprire le zone carenti nel territorio lombardo; il voler portare a 2000 il massimale denota ancora una volta la totale ignoranza del carico di lavoro quotidiano che va ben al di là delle 38 ore settimanali che si va sbandierando. Quello che i medici non riescono a tollerare è il rischio di non poter affrontare in maniera completa l’assistenza ad un numero così elevato di pazienti in carico. La dottoressa Letizia Moratti, invece, in uno strano impeto manageriale, vuole supplire i medici con gli infermieri, domani userà le OSS poi a seguire i custodi di condominio e successivamente i custodi sociali (con tutto il sacrosanto rispetto per tali lavoratori) passando dalle farmacie. Se questa è la considerazione che la Politica, tramite della dottoressa Letizia Moratti, ha del nostro lavoro, incominceremo a spiegare ai cittadini in ogni Comune, in ogni angolo, in ogni piazza, in ogni luogo di lavoro e di ritrovo, quali sono i rischi per una gestione sanitaria a dir poco creativa che si sta costruendo”.
“Auspichiamo – conclude Scafuro – un ripensamento da parte dell’Assessore Letizia Moratti, e allo stesso tempo, manifestiamo la nostra ostinazione ad affrontare un dialogo comunque rispettoso e costruttivo fra le parti. I medici hanno la memoria lunga: è la salute dei cittadini in gioco, gli altri calcoli lasciamoli da parte> conclude.
09 Giugno 2022
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro