Schillaci: “Oltre 60 mln a progetti su disturbi cognitivi in ultimi 5 anni”
“Le malattie neurodegenerative rappresentano una delle maggiori sfide sanitarie del nostro tempo. In Italia oltre 1 milione di persone è affetto da patologie neurodegenerative e quasi 900mila presentano un deterioramento cognitivo lieve, condizione che può evolvere in demenza. Considerando poi i 4 milioni di familiari e caregiver impegnati direttamente nell’assistenza di queste persone, calcoliamo che in Italia le persone che hanno a che fare con le demenze siano circa 6 milioni”.
Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al convegno, oggi a Roma nella sede dell’Istituto superiore di sanità (Iss), per la presentazione dei risultati del progetto nazionale Interceptor, promosso e finanziato nel 2018 dal ministero della Salute e dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa.
“La prevalenza della malattia – ha ricordato Schillaci – aumenta con l’età e raggiunge il 15-20% negli ultra 80enni. Questo quadro, soprattutto in una nazione longeva come la nostra, impone una risposta forte e strutturata da parte del Servizio sanitario nazionale. Lo studio Interceptor rappresenta un passo importante in questa direzione”, ha aggiunto.
“Tutti ci auguriamo che la ricerca e l’innovazione in campo farmacologico ci porranno di fronte, speriamo presto, a nuove opportunità di cura per queste patologie. Ed è altrettanto chiaro – ha evidenziato il ministro – che i nuovi trattamenti ci chiameranno a una riflessione sull’esigenza di definire percorsi diagnostici e terapeutici appropriati per identificare i pazienti che potranno realmente beneficiare delle nuove terapie, con il miglior rapporto rischi/benefici. La recente decisione dell’Ema”, l’Agenzia europea del farmaco, “di autorizzare l’anticorpo monoclonale lecanemab, previ ulteriori studi di scala europea e valutazioni da parte della Commissione europea, rappresenta un importante passo nel percorso di ricerca e sperimentazione”.
In ogni caso “il servizio sanitario dovrà adeguarsi per garantire una diagnosi tempestiva e una presa in carico personalizzata dei pazienti, integrando la medicina di precisione con un potenziamento delle strutture territoriali e della telemedicina. Un lavoro è già stato avviato e ci sono segnali concreti dell’impegno del Governo in questa direzione. Il Piano nazionale demenze, che è il principale strumento di sanità pubblica in questo ambito, sarà aggiornato in modo puntuale – ha assicurato Schillaci – come previsto dalle attività affidate all’Iss con uno specifico a accordo di collaborazione”.
Per quanto riguarda il tema della ricerca, ha aggiunto Schillaci “c’è un forte impegno da parte del ministero della Salute. Nell’ambito dei disturbi del sistema cognitivo, con i fondi della ricerca finalizzata negli ultimi 5 anni sono stati erogati oltre 37 milioni per 89 progetti di ricerca, mentre con i fondi Pnrr abbiamo destinato oltre 24 milioni a 26 progetti di ricerca”, per un totale di oltre 60 mln.
In occasione dell’incontro Schillaci ha inoltre ricordato che, oltre alle risorse elencate, “vi è poi il lavoro svolto attraverso la Rete tematica degli Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione. Il ministero della Salute continuerà a sostenere la ricerca in questo settore e a lavorare affinché i progressi scientifici si traducano in benefici concreti per i pazienti e le loro famiglie. La collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei malati sarà sicuramente determinante per affrontare con efficacia questa sfida epocale”.
17 Febbraio 2025
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

Farmaci. Il Tar del Lazio annulla la circolare di Aifa: ai grossisti non spetta lo 0,65% sui generici

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

Tumori. “105mila diagnosi ogni anno in Italia causate dal fumo. 18mila cittadini hanno già firmato per aumentare di 5 euro il costo delle sigarette”

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”