Scotti (Fimmg): “Ora i medici torneranno a confrontarsi con gli assistiti anziché con gli avvocati”
“Un’ ottima legge che se da un lato consentirà ai medici di lavorare più serenamente secondo scienza e coscienza, dall’altro offre maggiore tutela e certezza del risarcimenti ai cittadini. Sia perché, confermando una giurisprudenza già consolidata, la legge definisce di natura extracontrattuale il rapporto tra il medico di famiglia e il suo assistito, che potrà così ottenere il risarcimento dal soggetto economicamente più solido, ossia la Asl. E sia perché il testo fa esplicito riferimento all’obbligo di utilizzare obbligatoriamente le tabelle che quantificano i risarcimenti, che il Governo ha assicurato voler rapidamente integrare ed aggiornare.”
“L’aver poi escluso la colpa grave nel caso siano rispettate linee guida e buone pratiche assistenziali, consentirà ai medici di lavorare con più serenità, senza ricorrere a quella medicina difensiva, che produce inappropriatezza e sprechi”, aggiunge Scotti.
“Anche se – prosegue – restiamo convinti che il miglior modo per contrastare il boom delle cause sanitarie sia lavorare al consolidamento del rapporto fiduciario medico-paziente, che mal si concilia con prescrizioni dettate più dalle ragioni del risparmio a tutti i costi che dalle evidenze scientifiche. Peraltro in continua evoluzione”.
“Il basso indice di contenzioso vantato dai medici di famiglia dice che questa è la strada da seguire. Magari -conclude Scotti- facendo uscire dalle secche il rinnovo della nostra convenzione, che deve essere una opportunità di promozione e incentivazione della piena presa in carico dei pazienti da parte dei medici di medicina generale”.
28 Febbraio 2017
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