Segretariato Italiano Studenti in Medicina: “Nelle Università la formazione delle future classi mediche sia sempre più focalizzata sull’etica”
“Considerato questo e gli Artt. 4 e 30 del Codice di Deontologia Medica – prosegue la nota -, in accordo con il Policy Statement “Rapporti tra SISM e Case Farmaceutiche”, il SISM condanna moralmente qualsiasi condizione di Conflitto di Interesse nella Pratica Medica che porti a comportamenti contrari ai principi di etica medica e della deontologia professionale, o ad attività corruttive, in quanto possibili cause di danno alla Salute della popolazione. Inoltre, disapprova qualsiasi azione lesiva dell’immagine della classe medica e del Sistema Sanitario Nazionale e dall’utilizzo improprio della Ricerca Scientifica, promuovendo invece comportamenti etici aventi come interessi primari la Salute e la promozione della stessa”.
“Il Sism – si legge ancora nel documento – ritiene necessario che la formazione delle future classi mediche sia sempre più focalizzata sull’etica medica, affinché gli Studenti imparino a sviluppare un pensiero critico nei confronti del contesto sociale e culturale che li circonda e ad agire di conseguenza nella pratica della medicina, compiendo scelte ed azioni che siano guidate e comprese in una prospettiva etica, al fine di garantire la massima qualità delle cure e il massimo grado di Salute per la popolazione. Il Sism richiede, inoltre, di introdurre o approfondire, durante la formazione in Medicina, temi quali il Conflitto di Interessi nella Pratica medica, il rapporto tra il mondo sanitario e l’Industria Farmaceutica e l’approccio critico agli studi scientifici”.
Inoltre, il Sism richiede che “le Università si rendano garanti, in modo sempre più deciso, di una formazione imparziale e libera, fondata sulle evidenze, così come di una ricerca scevra da influenze da parte dei soggetti finanziatori”.
Il Sism conclude con l’auspicio che “le Università e il mondo sanitario in generale promuovano un cambiamento in questo senso, favorendo le buone pratiche ed instaurando un processo di riforma, che porti alla crescita di Medici consapevoli del loro ruolo nella società e della possibilità del conflitto di interessi nella pratica della loro professione, ma che siano dotati degli strumenti idonei a riconoscerlo ed arginarlo”.
19 Maggio 2017
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