Si unanime del Consiglio Regionale alla mozione sul fine vita
“Dimostrando grande sensibilità – ha sottolineato lo stesso Presidente, in una nota diffusa dal Consiglio, subito dopo l’approvazione della mozione – l’Assemblea ha proceduto celermente a formulare una presa di posizione significativa su una tematica estremamente delicata sul piano etico religioso e morale, che va però affrontata con determinazione per fornire una risposta certa a chi si trova in una situazione di grande sofferenza.”
Partendo dalla vicenda di Max Fanelli, nella mozione si fa presente che “una legge sul fine vita è necessaria per accogliere un appello alla pietà, per non ignorare la richiesta volontaria e cosciente di porre fine alla propria esistenza a malati terminali”. Una situazione “ che può maturare quando la vita diventa insopportabile per il dolore, la sofferenza e la propria dignità”.
Un riferimento diretto anche a quanto sostenuto dal Vicepresidente del Comitato Nazionale di Bioetica, Lorenzo D’Avack, secondo il quale un’adeguata legge “servirebbe anche ad evitare il vuoto giudiziario prodotto da diverse sentenze”.
Il Presidente della Giunta viene impegnato a comunicare la volontà dell’Assemblea legislativa delle Marche al Presidente del Consiglio dei Ministri ed a tutti i soggetti direttamente interessati.
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11 Novembre 2015
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