Sigarette elettroniche. Le utilizzano 2 mln di italiani ma solo il 10% abbandona vizio
L’indagine, presentata in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco il 31 maggio, rileva che nel 2013 il 91,2% degli italiani (72,1% nel 2012) conosce la sigaretta elettronica, intende provarla il 10,1% (12,4% nel 2012) e non intende provarla il 74,2% (52,4% nel 2012).
“La nuova indagine sul fumo quest’anno è particolarmente significativa perché fotografa per la prima volta l’introduzione sul mercato di un prodotto che si pone alternativo alla sigaretta tradizionale. Si tratta – ha detto il Presidente dell’Iss, Fabrizio Oleari – di un fenomeno che, per la sua diffusione, testimoniata da questi dati, merita interesse anche dal punto di vista sanitario”.
Utilizza la e-cig regolarmente (mediamente 9 volte al giorno) l’1,0% degli italiani equivalente a circa 500 mila persone e il 3,2% occasionalmente.
”Indipendentemente dalle motivazioni per cui vengono vendute – ha spiegato Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio Fumo dell’Iss – oltre 500mila persone la utilizzano verosimilmente come mezzo per ridurre o smettere di fumare. La fotografia che ci offre l’indagine Doxa mette in evidenza che è necessario approfondire con metodologie scientificamente solide la reale capacità di questo strumento per aiutare i fumatori a diventare ex fumatori”. Non si rilevano differenze significative di genere tra i consumatori abituali di sigarette elettroniche. “Viceversa – ha continuato Pacifici – rispetto all’età l’indagine rileva che nella fascia 15-24 la prevalenza dei consumatori di sigaretta elettronica è più del doppio rispetto ai consumatori di sigarette tradizionali, il 23,6% utilizza e-cig, l’11,6% fuma le classiche”.
Tra i consumatori di e-cig soltanto il 10,6% ha smesso di fumare le sigarette tradizionali, mentre il 44,4% ha diminuito leggermente il numero, il 22,9% ha diminuito drasticamente il numero e il 22,1% non ha modificato le abitudini tabagiche. Quindi l’89,4% dei consumatori di e-cig sono ancora fumatori, ed infatti il 95,6% di essi utilizzano quelle con nicotina. Il 22,9% dei consumatori di e-cig la utilizza regolarmente da 4-6 mesi, il 40,8% da 2-3 mesi e il 36,3% da meno di un mese. Le ricariche per le e-cig vengono acquistate solitamente dal 78% dei consumatori nei rivenditori specializzati, dal 3,8% nelle farmacie, dal 12,8% dai tabaccai e dal 5,5% attraverso altri canali che verosimilmente comprendono internet e canali illegali.
L’indagine fornisce anche informazioni sulle credenze relative alla e-cig. Il 66,4% dei fumatori di sigarette tradizionali ritiene che la e-cig si può utilizzare anche dove non è consentito fumare, il 58% che fa meno male perché non vi è combustione di tabacco e il 46,7% la ritiene un buon mezzo per smettere di fumare.
Il Telefono Verde contro il fumo 800554088 attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16 è un servizio anonimo e gratuito dell’Iss attraverso cui i cittadini possono avere chiarimenti sulle tematiche del tabagismo. Nei primi mesi del 2013 oltre il 75% delle telefonate hanno riguardato quesiti relativi alla sigaretta elettronica. Le richieste prevalenti erano relative alla sicurezza e tossicità (è sicura?; esiste una marca più sicura?), alla efficacia come strumento per smettere di fumare (è vero che aiuta a smettere di fumare?, ho smesso di fumare da 6 mesi e dal momento che la e-cig non è tossica vorrei iniziare ad usarla. Ci sono controindicazioni?) ed alla normativa (posso usare la e-cig in ambienti chiusi, al ristorante, al lavoro?, posso vietare di usare la e-cig nel mio ristorante?).
31 Maggio 2013
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