Sigm: “Apprezziamo il segnale del Governo ma non siamo soddisfatti”
Inoltre, se il giudizio sul fronte dei medici in formazione specialistica è interlocutorio, i Giovani Medici (Sigm) si dichiarano "del tutto insoddisfatti per non aver registrato nessuna previsione di finanziamento per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria e per il capitolo della formazione specifica di medicina generale. C’è da interrogarsi sul cosa sarebbe successo qualora non fossero state poste in essere le iniziative di sensibilizzazione degli ultimi mesi, in ultimo la manifestazione nazionale non sindacale del II GiovaniMediciDay dello scorso 12 dicembre".
"Comprendiamo le gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versano le casse dello Stato – si legge nella nota Sigm – ma la formazione delle giovani professionalità che opereranno nel Ssn è un tema strategico per il sistema Paese ed in sanità insistono ampi margini di recupero di risorse da sprechi, inefficienze, inappropriatezze ed assetti non produttivi, il cui superamento chiama in causa la politica tutta".
In attesa dell’approvazione definitiva in Aula, il Sigm chiede che il Parlamento si impegni a recuperare nella prima legge di spesa utile la proposta di riconfigurazione dell’inquadramento previdenziale degli specializzandi di area sanitaria che, se recepita, consentirebbe di liberare ingenti risorse da destinare al capitolo della formazione post laurea.
"Abbiamo già avviato una campagna di adesioni a supporto della nostra proposta ed invitiamo i colleghi in formazione, gli aspiranti specializzandi e corsisti di medicina generale, nonché tutti gli studenti in medicina a sottoscrivere la nostra petizione", incalzano i Giovani Medici.
Infine, il Sigm rivolge un appello al Governo affinchè si impegni formalmente al reperimento di risorse ulteriori attraverso il ricorso ai fondi strutturali comunitari, recependo una proposta avanzata dagli stessi Giovani Medici. "Tale iniziativa – conclude la nota – permetterebbe di valorizzare il ruolo tanto dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, quanto degli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria, attraverso il finanziamento di contratti di formazione e/o borse di studio aggiuntivi".
17 Dicembre 2013
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