Sihta: “Finalmente appropriatezza viene proposta come parte integrante della governance”
“Le Regioni – prosegue il comunicato – infatti dovranno chiarire, caso per caso, cosa in concreto si intende per appropriatezza (presumibilmente, sia in campo farmaceutico che in campo extra-farmaceutico) ed i medici saranno tenuti ad adeguarsi ai criteri predefiniti di appropriatezza anche per evitare sanzioni economiche”.
In questa prospettiva, la SIHTA (Società Italiana di Health Technology Assessment) “prende atto, con soddisfazione, che l’appropriatezza entra a pieno titolo nel percorso di valutazione istituzionale del SSN e, in particolare, che i dati del “mondo reale” trovano finalmente spazio in tale contesto. L'auspicio è che sia l’appropriatezza sia le eventuali sanzioni siano stabilite con criteri definiti in base alle caratteristiche dei pazienti e, parlando dei farmaci, non in base al mero conteggio delle scatolette consumate (come in numerosi contesti tuttora accade). Ad esempio, è universalmente riconosciuto che monitorizzare i pazienti trattati con un determinato anti-ipertensivo (es. percentuale di pazienti trattati con i sartani ed eventuali esiti) assume un valore informativo enormemente superiore (visione “paziente-centrica”) rispetto al mero computo della scatolette consumate (visione “prodotto-centrica”).
I dati che riguardano i pazienti del “mondo reale” sono il primo passo verso l’outcome research, lo studio degli esiti, l’analisi costo-efficacia, etc. La mancata fruibilità, a fini di governance, dei dati individuali del SSN è un nodo che da anni vede il sistema sanitario italiano in arretrato rispetto a quello di tanti paesi occidentali. L’occasione di un importante passo avanti in questo settore si sta profilando; sarebbe imperdonabile perderla”.
29 Aprile 2015
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