Speranza: “Stiamo accelerando per approvarlo nel più breve tempo possibile”
"Voglio ricordare che la base finanziaria del Patto per la salute è costituita sostanzialmente dalle poste che il Governo indica dentro la manovra di bilancio; e da questo punto di vista dobbiamo poter rivendicare, Parlamento e Governo tutti insieme, che si è di fronte ad un investimento molto, molto significativo. Si chiude definitivamente la stagione dei tagli al comparto salute, e si mettono 2 miliardi in legge di bilancio per il 2020, 1 miliardo e mezzo per il 2021", ha sottolineato il ministro.
"Voglio ricordare a questo Parlamento che in passato spesso si metteva una cifra nel Documento di economia e finanza, e poi, quando si arrivava a legge di bilancio, questa cifra si dimezzava e alcune volte è successo anche di peggio. Questa volta nel Documento di economia e finanza si è detto 2 miliardi in più sulla salute, nella manovra ci sono esattamente 2 miliardi in più, con un atteggiamento di rigore, di serietà e di nuovo investimento sul comparto salute. Se a questi 2 miliardi sul Fondo sanitario nazionale si aggiungono i 2 miliardi sull'edilizia e sull'ammodernamento tecnologico, e poi il mezzo miliardo a regime (555 milioni, questo costa l'abolizione del super ticket che sarà in vigore per tutti i cittadini italiani, nessuno pagherà mai più il super ticket dal 1° settembre), la fotografia è di un investimento molto robusto e molto significativo. E io mi auguro che il Patto per la salute, anche provando a valorizzare le indicazioni degli interroganti, possa essere sempre più lo strumento utile con cui Stato e Governo continuano con coraggio ad investire su un comparto decisivo della vita del nostro Paese", ha concluso Speranza.
In sede di replica, Silvana Nappi (M5S) si è dichiarata soddisfatta della risposta, "soprattutto perché la nostra preoccupazione era proprio quella di non vedere assegnata alle regioni la possibilità di un incremento dei fondi nazionali, dei fondi del Sistema sanitario nazionale. La nostra perplessità è quella sulla programmazione, perché ovviamente viene fatta in un tempo molto limitato: non sappiamo se saranno raggiunti gli obiettivi, visto che la programmazione è molto estesa e non riguarda solamente l'erogazione dei Lea, ma c'è anche un controllo su tutta quella che è l'efficienza del Sistema sanitario e quelli che sono gli obiettivi da raggiungere. Quindi in un tempo ridotto le regioni dovranno farsi carico di una programmazione e di una valutazione di questi impegni, in un tempo molto ristretto. La ringrazio quindi per la risposta, e mi auguro che al più presto parta il Patto per la salute".
20 Novembre 2019
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