Stretta sugli alcolici e gioco online. Sintesi degli altri emendamenti approvati
Vietato gioco online nei pubblici esercizi
Gioco online vietato negli esercizi pubblici. L’emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali vieta “la messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio di apparecchiature” che consentono ai clienti di “giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dei concessionari online autorizzati” o dai soggetti privi di qualsiasi autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti.
Avvisi su rischi gioco e limiti distanza slot da luoghi sensibili
Sempre in materia di ludopatia è stata approvata la parte relativa alle ‘avvertenze’ sul rischio di dipendenza e sulle probabilità di vincita. Torna il limite per l’installazione di slot e bingo dai luoghi sensibili, seppur più 'elastico'. Nessuna distanza è definita a priori da scuole e ospedali, ma i criteri saranno fissati con decreto del ministro dell'Economia e della della Salute previa intesa con le regioni.
Sarà possibile fare gli spot sul gioco, ma con alcune restrizioni. Ovvero: divieto su giornali, riviste, tv, radio, ma anche in teatro, al cinema e su internet per le pubblicità che inducono al gioco con vincite in denaro, a meno che non siano ben presenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza contenenti le note informative sulle probabilità di vincita, lo spot non esalti troppo la pratica del gioco o vi siano presenti minori.
Vietati anche i messaggi pubblicitari sul gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche nelle fasce protette. Queste disposizioni scattano dal 1 gennaio 2013.
Stop a procedure esecutive
Un ulteriore emendamento approvato questa mattina prevede che il giudice può disporre la sospensione di procedure esecutive in caso di soggetto affetto da ludopatia.
Tutele per sportivi fin dai 6 anni
Anche i piccoli che si avvicinano allo sport saranno più tutelati grazie a visite mediche e controlli ad hoc. Torna la dizione di “certificazione specialistica medica in strutture pubbliche o private”. Per salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale è previsto che la Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il ministro delegato al Turismo e allo sport, disponga garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea “certificazione specialistica medica in strutture pubbliche o private”, da eseguire anche sui giovanissimi. Il dicastero disporrà inoltre le linee guida per effettuare controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l'impiego, da parte di società sportive "sia professionistiche che dilettantistiche", di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita.
10 Ottobre 2012
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