Tirelli: “Studio italiano promuove il vapore e boccia il tabacco”
È quanto dichiara Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto Tumori di Aviano commentando il primo studio sulle e-cig di questo tipo pubblicato sulla rivista Inhalation Toxicology effettuato dai ricercatori del laboratorio Abich in Italia che hanno sperimentato gli effetti sulle cellule dei vari organi, compresi i polmoni, dei vapori da sigaretta elettronica a confronto con quelli prodotti da fumo di sigaretta.
Dopo 24 ore di esposizione al fumo di tabacco, solo il 5,7% delle cellule sono sopravvissute. In confronto, 20 dei campioni di sigaretta elettronica hanno dato un esito virtualmente non tossico (più del 70% di sopravvivenza) e solo un campione ha mostrato una blanda tossicità (51% di sopravvivenza). Basandosi sui risultati ottenuti, il liquido peggiore ha prodotto una sopravvivenza delle cellule superiore del 795% rispetto al fumo di tabacco.
“Questi primi dati – prosegue Tirelli – si aggiungono alla ovvia costatazione che diminuendo il carico di sigarette classiche cancerogene, per esempio da trenta a cinque al giorno, e sostituendole con sigarette elettroniche, si ha un grande vantaggio per la salute, in particolare sul rischio di tumori che i fumatori contraggono. Ricordiamo che solo per i tumori del polmone se si riducesse del 10% il fumo di sigaretta cancerogena e lo si sostituisse con la sigaretta elettronica, si potrebbero avere 3000 morti in meno l’anno e questo solo per i tumori del polmone e in Italia. Attendere i risultati a lungo termine di studi sulle sigarette elettroniche, che si avrebbero solo tra dieci o 15 anni, potrebbe compromettere seriamente le possibilità dei sopraesposti vantaggi per la salute. Ovviamente – conclude Tirelli – parliamo di sigarette elettroniche conformi ai criteri europei, come lo sono la stragrande maggioranza di quelle in commercio”.
13 Giugno 2013
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Nuova Nota Aifa sugli Inibitori di Pompa Protonica: uso appropriato, sicurezza e sostenibilità del Ssn

Infermieri. Sulle nuove lauree specialistiche (e la possibilità di prescrivere) il Governo va avanti. Bernini e Schillaci: “Traguardo importante”

I medici ex Specializzandi vincono ancora nei Tribunali ma lo Stato non paga, Consulcesi in campo per sbloccare i rimborsi

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

World's Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester. Il primo italiano è il Policlinico Gemelli di Roma al 33° posto. Ecco la nuova classifica di Newsweek

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”