Tonsille, diabete, broncopneumopatie: si riducono le ospedalizzazioni
Partiamo dal tasso di ospedalizzazione per intervento di tonsillectomia che è diminuito leggermente nel tempo, passando dal 2.8‰ del 2010 al 2.4‰ nel 2014. Questa riduzione corrisponde a circa 10.000 bambini in meno operati per un intervento ad alto rischio di inappropriatezza negli ultimi 4 anni, di cui 3800 nel 2014. A fronte di un tasso medio del 2.4‰, si osserva un’elevata variabilità intra e interregionale.
Poi è stato esaminato il tasso di ospedalizzazione per gastroenterite pediatrica si è ridotto dal 2.1‰ nel 2010 al 1.5‰ nel 2014. Questa riduzione corrisponde a circa 24.000 bambini in meno ricoverati in ospedale, di cui 6000 nel 2014, per una condizione che non dovrebbe richiedere l’ospedalizzazione. A fronte di un valore nazionale medio del 1,5‰ nel 2014, si osserva un’elevata variabilità intra e interregionale.
Anche il tasso di ospedalizzazione per asma pediatrico si è ridotto dallo 0,9 ‰ nel 2010 allo 0,5 ‰ nel 2014. Questa riduzione corrisponde a circa 11000 bambini, di cui 3500 nel 2014, che hanno evitato il ricovero in ospedale per una condizione che può essere trattata a livello territoriale. A fronte di un valore nazionale medio dello 0,5‰ nel 2014, si osserva un’elevata variabilità intra e interregionale.
Il tasso di ospedalizzazione per broncopneumopatia cronica ostruttiva si è ridotto progressivamente dal 2.5‰ nel 2010 al 2.1‰ nel 2014. Questa riduzione corrisponde a circa 40.000 ospedalizzazioni evitate, di cui 18000 nel 2014: persone che non sono state ricoverate per una condizione che può essere trattata efficacemente sul territorio.
A fronte di un valore nazionale medio del 2.1‰ nel 2013, si osserva una discreta variabilità intra e interregionale.
Il tasso di ospedalizzazione per complicanze del diabete si è infine ridotto progressivamente dallo 0.6‰ nel 2010 allo 0,5‰ nel 2014. Questa riduzione corrisponde a circa 13.300 ospedalizzazioni evitate, di cui 4500 nel 2014: persone che non sono state ricoverate per una condizione che può essere trattata efficacemente sul territorio.
A fronte di un valore nazionale medio dello 0,5‰ nel 2013, si osserva una discreta variabilità intra e interregionale.
17 Novembre 2015
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Faccio il medico di Medicina Generale e mi piace. Allora perché dico ai giovani di non farlo?

La Svizzera è vicina: qualche riflessione oltre alla comprensibile indignazione per le fatture che ci ha mandato

Liste d'attesa. Schillaci: “81% visite erogate nei tempi, trend invertito”. E sulla riforma della medicina generale, spiega: “Non aboliremo il rapporto fiduciario con i medici di famiglia”

Schillaci: “Gap spesa sanitaria con l’Europa è sceso”. E sui medici di famiglia: “Riforme per i cittadini non per interessi corporativi”

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci