Trump all’attacco di Big Pharma: “La state facendo franca”. E la Borsa reagisce male
La Borsa ha reagito male: il Nasdaq Biotechnology Index è sceso del 3,67% nel primo pomeriggio di mercoledì 11 gennaio, non appena hanno iniziato a circolare le parole di Trump, esternate nel corso di una conferenza stampa. Dopo aver aperto la conferenza parlando delle diverse recenti commissioni per gli Stati Uniti, Trump ha detto ai giornalisti che il Paese deve “far tornare indietro le industrie farmaceutiche, che per larga misura non producono qui”. Il tycoon sostiene che gli Usa possono risparmiare miliardi in costi sanitari sottoponendo Big Pharma a una procedura di competizione volta a far saltare il potere di lobby del settore al Congresso.
”Il Pharma ha molte lobby, gruppi di pressione e tanto potere. E c ’è poca offerta sui farmaci”, ha dichiarato Trump, che si insedierà alla casa bianca il prossimo 20 gennaio. I commenti di mercoledì sono gli ultimi di una serie di dichiarazioni di Trump legate al mondo farmaceutico. Arrivano dopo più di un anno di intenso controllo e innumerevoli titoli giornalistici sui frequenti aumenti dei prezzi da parte delle case farmaceutiche.
In un primo momento, dopo che Trump aveva sconfitto la candidata democratica alla presidenza Hillary Clinton, critica nei confronti del mondo del Pharma, le azioni del settore erano salite. Ma molti leader del settore credevano che il problema dei prezzi – e di conseguenza gli inviti a un’azione del governo – non sarebbe uscito dall’agenda presidenziale. E Trump non è stato timido nel biasimare l’industria USA. Tra le aziende prese di mira ci sono Boeing e Lockheed Martin e Saunders, CEO di Allergan, sostiene che il prossimo settore ad essere attaccato sarà quello del Pharma.
12 Gennaio 2017
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