Ue a Meloni: “Risponderemo. Per ora screening in uscita da regioni colpite”
La Commissione europea ha ricevuto la lettera inviata ai vertici delle istituzioni Ue dalla premier Giorgia Meloni per chiedere un maggior coordinamento nei controlli di frontiera alla luce dell’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e risponderà “a tempo debito”, ma per ora la raccomandazione è di adottare misure di “screening” delle persone che provengono dalle zone colpite. Lo dice una portavoce della Commissione europea.
L’Esecutivo Ue ribadisce che “la tutela della salute pubblica è la priorità assoluta della Commissione. Stiamo seguendo da vicino l’evolversi della situazione. Si tratta di una situazione che richiede vigilanza e coordinamento. Disponiamo dei canali e degli strumenti necessari per agire rapidamente. L’Ue sta mobilitando aiuti, risorse logistiche, supporto di esperti e strumenti di sicurezza sanitaria per aiutare i Paesi colpiti a contenere l’epidemia e a ridurre il rischio di ulteriore trasmissione”.
I rappresentanti degli Stati membri nel Comitato per la sicurezza sanitaria, continua la portavoce, “si confrontano regolarmente anche sul tema della gestione dei viaggi dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda. La scorsa settimana il Comitato per la sicurezza sanitaria, in accordo con gli Stati membri, ha espresso un parere in cui si afferma che, in questa fase, la misura più importante da adottare è lo screening in uscita dalle regioni colpite”.
29 Maggio 2026
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