Vergallo (Aaroi-Emac): “Soddisfazione per crescita rappresentatività”
“Siamo molto soddisfatti per l’ulteriore crescita registrata dall’AAROI-EMAC – commenta il Presidente Nazionale Alessandro Vergallo – nei numeri delle Colleghe e dei Colleghi valevoli per la nostra rappresentatività certificata dall’ARAN. Una crescita che tuttavia non rende appieno ragione del reale aumento dei Medici che si uniscono alla nostra Associazione, che è sensibilmente maggiore.
Infatti, negli ultimi 12 anni i nostri iscritti specialisti, senza tralasciare un altrettanto consistente nostra crescita nell’ambito dei medici specializzandi, sono passati in totale dai 9.849 del 2013 ai 10.832 del 2024. Ma mentre nel 2013, di costoro, “solo” 2.003 erano liberi professionisti e dipendenti del settore privato, oggi queste due categorie di nostri Soci sono passati ad essere 2.761, di cui almeno 400, che in condizioni normali sarebbero stati assunti con un contratto da dipendente pubblico, e quindi sarebbero stati anch’essi conteggiati nella rappresentatività oggi valevole per l’ARAN, hanno scelto invece l’ossimoro della “libera professione nel sistema pubblico”, o all’inizio o nel bel mezzo della loro carriera.
Questo avviene – giocoforza – proprio nelle discipline specialistiche meno attrattive, che per noi sono l’unica ed esclusiva base iscrittiva, essendo limitata ai soli Medici Anestesisti Rianimatori e ai Colleghi e Colleghe dell’Emergenza-Urgenza, due categorie tra le più colpite dal fenomeno delle fughe dal pubblico impiego.
Perciò non possiamo perdere quest’occasione per ribadire con convinzione, a tutti i decisori politici coinvolti nella governance del SSN, la necessità – una volta che sarà concluso l’iter di rinnovo del CCNL per il triennio 2022-2024 – di dar ancor più ascolto alle nostre istanze, affinché alla contrattazione dei successivi trienni giunga una nuova e più efficace linfa normativa ed economica a favore delle Colleghe e Colleghi che rappresentiamo, anche e soprattutto con provvedimenti legislativi extra-contrattuali tali da poter essere calati efficacemente nei prossimi CCNL per l’obiettivo di invertire la rotta delle fughe dei Medici Anestesisti Rianimatori e dell’Emergenza-Urgenza dal pubblico impiego nel SSN, un obiettivo che auspichiamo trovi ampia condivisione tanto ai livelli governativi nazionali quanto a quelli regionali”.
17 Novembre 2025
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