Zaffini (FdI): “Primo importante passo verso riordino professioni sanitarie”
28 Novembre 2025
© Riproduzione riservata
“L’approvazione da parte della Conferenza delle Regioni delle linee guida per l’assistente infermiere nei contesti sanitari e socio sanitari pubblici e privati, in attuazione del decreto del 28 febbraio 2025 che ha istituito il nuovo profilo, rappresenta un primo importante passo verso il riordino delle professioni sanitarie – in itinere grazie al provvedimento adottato dal Consiglio dei Ministri e oggi all’esame del Parlamento – che deve prevedere un upgrade sia formativo che professionale di tutte le professioni sanitarie, a cominciare da quelle più vicine al paziente e alle sue sofferenze, come appunto quelle degli operatori socio sanitari e degli infermieri”.
Così Francesco Zaffini (FdI), presidente della X Commissione del Senato.
“Un plauso quindi a questo accordo raggiunto nella Conferenza delle Regioni; la strada è quella giusta da percorrere. Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori atti che daranno chiaro il senso di quello che questo governo sta facendo sulle professioni sanitarie”, conclude Zaffini.
28 Novembre 2025
© Riproduzione riservata

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Medici di famiglia. Oliveti (Enpam): “Bene il riconoscimento della competenza previdenziale dell’Ente”

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Caso Monaldi e dichiarazioni sulle competenze infermieristiche

Dalle nuove tipologie formative alle verifiche sui provider. Ecco il Programma nazionale Ecm 2026

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico