Zaia: “La linea da seguire è quella dei costi standard. Ora chi sgarra pagherà”
“Sono assolutamente d’accordo sul taglio di 18 miliardi tasse ai cittadini e alle imprese – ha aggiunto Zaia – anzi, se ne possono trovare anche di più raschiando le spese irrazionali o improduttive e, nel farlo, utilizzando i costi standard. Abbiamo una società qualificata come la Soge che li ha determinati chiaramente. Tutto è pronto, ora si parta”.
“Renzi ci ha garantito che entro fine anno sarà pronto il panorama di costi, e tagli, degli apparati centrali dello Stato – ha aggiunto Zaia – e non dubito che le Regioni faranno altrettanto determinando le loro azioni di risparmio sulla base dei costi standard. Ne sono così convinto – ha aggiunto – che ho chiesto a Renzi di intervenire d’autorità, ope legis, se qualcuno si tirerà indietro. Il Veneto, che sui costi standard ha costruito una sua battaglia storica, è pronto”.
“Se per caso, invece, dovesse riapparire la logica dei tagli lineari – ha ammonito Zaia – ho detto chiaro al Premier che ci opporremo con tutte le nostre forze perché ci sarebbe il rischio concreto di mandare in rovina le Regioni virtuose, e questo non conviene a nessuno, nemmeno a Renzi, che su queste deve invece fare affidamento come esempi da seguire per tutti”.
I costi standard – ha quindi concluso Zaia – sono una sfida per le Regioni ma anche per il Governo che ha tanto da tagliare in casa sua. Il Veneto l’accetta senza se e senza ma attende che lo stesso facciano tutti gli altri”.
23 Ottobre 2014
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