Zaia (Veneto): “In questo documento c’è molto di Veneto”. Lanzarin: “Tanto lavoro ha pagato”
Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i contenuti del nuovo Patto Nazionale per la Salute 2019-2021, al quale oggi le Regioni italiane hanno dato la loro intesa unanime.
“Se non avessimo smosso le acque con atti e azioni tanto coraggiose quanto ponderate – aggiunge il Governatore – probabilmente non si sarebbero raggiunti questi risultati a livello nazionale, perché la carenza delle risorse umane è da tempo un tallone d’Achille di tutta la sanità italiana. Ringrazio i colleghi delle altre Regioni che hanno voluto condividere questa battaglia nell’interesse della gente che paga le tasse e giustamente chiede un ritorno in termini di servizi di qualità, prima di tutto in tema di salute. Non tutto è risolto, ma è stato fatto un importante passo avanti”.
“Da lungo tempo – aggiunge l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – abbiamo lavorato per individuare soluzioni e portare all’attenzione nazionale la gravità della situazione per quanto riguarda la carenza di medici, proponendo novità significative che ritroviamo nella parte riguardante le risorse umane”.
“Parlano Veneto anche altri aspetti molto significativi di questo nuovo Patto – segnala la Lanzarin – che sono la possibilità di destinare fondi aggiuntivi per la contrattazione integrativa che, a cominciare dal Presidente Zaia, sosteniamo da tempo; la semplificazione del reclutamento di personale per rispondere al turn over, la crescita della percentuale possibile di aumento della spesa per le risorse umane”.
Per quanto riguarda le risorse umane, il Patto per la Salute prevede l’ammissione anche degli specializzandi al terzo anno ai concorsi per l’assunzione di nuovi medici; la valorizzazione del lavoro svolto dagli specialisti in Medicina e Pronto Soccorso per accedere ai concorsi in tutte le discipline corrispondenti alle specializzazioni possedute; la possibilità per i medici di permanere in servizio anche oltre i limiti di 40 anni di servizio effettivo; la dotazione del 2% del monte salari regionale, al netto degli oneri riflessi, da destinare alla contrattazione integrativa per quelle Regioni che abbiano i conti in ordine e per quelle che abbiano avviato processi di risanamento; il superamento, anche temporaneo, dell’applicazione dell’attuale normativa (art.1, comma 361, legge n. 145/2018) alle graduatorie del personale del Ssn per garantire il tempestivo reclutamento e assicurare il turn over necessario; la crescita dal 5% al 10% della percentuale di aumento della spesa per le risorse umane.
Alla voce “Investimenti”, il Piano indica la necessità di interventi infrastrutturali per 32 miliardi di euro, più 1,5 miliardi per l’ammodernamento tecnologico delle attrezzature, velocizzando l’iter per la sottoscrizione degli Accordi di Programma e la realizzazione delle opere. La dotazione del Fsn per il triennio 2019-2021 è indicata in 114 miliardi 474 milioni per il 2019; 116 miliardi 474 milioni per il 2020; 117 miliardi 974 milioni per il 2021.
18 Dicembre 2019
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Riforma medicina generale. Scotti (Fimmg): “Sbagliato il metodo e il merito. Curare non è una catena di montaggio”

Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall'Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti

Medici di famiglia. Si alza lo scontro sulla riforma. Fimmg: “Dipendenza è il vero obiettivo. Mobilitazione e sciopero senza risposte”

Ebola. L'Oms conferma l'emergenza internazionale: "Rischio alto a livello regionale, 51 casi confermati nella Rdc e due in Uganda"

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol