Aggressioni ai medici. Continuità assistenziale, un gufo è il nuovo portafortuna. La protesta 2.0, al via chat e gruppi social

Aggressioni ai medici. Continuità assistenziale, un gufo è il nuovo portafortuna. La protesta 2.0, al via chat e gruppi social

Aggressioni ai medici. Continuità assistenziale, un gufo è il nuovo portafortuna. La protesta 2.0, al via chat e gruppi social
Nascono chat e gruppi Facebook organizzati dalle donne medico della Continuità Assistenziale. E come simbolo delle guardie mediche 2.0, anche durante la protesta a Bari, lo scorso 10 novembre, è spuntato un gufo-civetta: saggio, con buona vista e portafortuna. Caterina Rotunno, promotrice dell’iniziativa: “Nei cartoni animati il gufo è sempre un dottore”.

Vittima di un “molestatore seriale”, che l'ha ripetutamente importunata. Il primo episodio risale a sei anni fa, il più recente al mese scorso. La dottoressa Caterina Rotunno, oltre a denunciare gli episodi ai carabinieri, ha deciso di mettersi in contatto con altre colleghe della Continuità Assistenziale, scoprendo altri episodi riconducibili allo stesso personaggio.
 
Per non tacere ha deciso di attivare una chat che tiene in costante contatto le donne medico e un gruppo su Facebook, “Medici della notte”. Caterina ha scelto come simbolo un gufo-civetta, un animale che rappresenta saggezza ed è anche considerato un portafortuna.  Così, nella manifestazione di Bari dello scorso 10 novembre, dove i camici bianchi hanno chiesto a gran voce una sanità migliore, oltre ai palloncini bianchi e in mezzo ai quali spiccavano palloncini rossi a ricordare il sangue delle donne medico uccise durante il servizio negli ambulatori di Continuità Assistenziale, spiccava anche un gufo-civetta. 
 
“Noi vegliamo sulla salute dei cittadini, siamo indubbiamente saggi e guardinghi e soprattutto abbiamo bisogno di fortuna – ha detto la dottoressa Rotunno – Ma c’è anche un risvolto giocoso nella mia scelta di questo simbolo: sono un’appassionata di cartoni animati – ha concluso – e nei cartoni il gufo è sempre un dottore”.

17 Novembre 2017

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