Anaao: pensioni a 65 anni per le donne, risorse sottratte vanno restituite in termini previdenziali

Anaao: pensioni a 65 anni per le donne, risorse sottratte vanno restituite in termini previdenziali

Anaao: pensioni a 65 anni per le donne, risorse sottratte vanno restituite in termini previdenziali
Dopo il diktat dell’Unione europea sull’innalzamento a  65 anni per l’età pensionabile delle donne del pubblico impiego, l’Anaao-Assomed chiede al Governo di “abolire le discriminazioni pensionistiche tra uomini e donne”.

“Nonostante le rassicurazioni dei Ministri competenti – si legge nella nota dell’Anaao – , il Governo riferisce di non aver trovato margini di trattativa con l’Unione Europea e che si vedrà costretto ad elevare l’età pensionabile delle donne a 65 anni a partire dal 2012”.
Per il Sindacato “sembrerebbe di una decisione presa a malincuore contro la volontà del Governo stesso” e chiede all’esecutivo di dimostrarlo “mettendo in opera adeguate compensazioni che consentano, tra l’altro, di pervenire al vero obiettivo della sentenza della Corte europea: l’abolizione delle discriminazioni pensionistiche tra uomini e donne.
Per l’Anaao c’è la necessità di provvedimenti “concreti quali l’abolizione per le pensioni di vecchiaia delle donne delle finestre di uscita recentemente introdotte; l’incremento delle pensioni di vecchiaia delle donne di una percentuale pari alla differenza media tra le pensioni tra uomini e donne; compensazioni in termini di anzianità contributiva con provvedimenti quali il riconoscimento gratuito di un ulteriore anno di contribuzione per ogni gravidanza e l’accesso agevolato all’istituto del riscatto”.
“Il problema del differenziale pensionistico tra uomini e donne – si specifica nella nota – non può certo esaurirsi con il solo prolungamento dell’età pensionabile, ma con adeguate compensazioni”.
L’Anaao-Assomed, in ogni caso si dice pronto a “verificare se il il rammarico del Governo esiterà in provvedimenti concreti o se la sentenza UE rappresenta solo un’ulteriore ghiotta occasione per recuperare risorse a scapito delle donne del pubblico impiego”.

08 Giugno 2010

© Riproduzione riservata

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...

Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”
Legalità. Anelli (Fnomceo): “Rispettare le regole significa proteggere le persone”

Una Scuola di Alta Formazione, rivolta ai medici, capace di orientare la professione verso una concezione della sanità come infrastruttura pubblica di comunità, fondamento di equità e coesione sociale. È...

Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti
Farmaci e crisi umanitarie, la FIP porta all’Assemblea Mondiale della Sanità il ruolo chiave dei farmacisti

“Affrontare l'impatto delle crisi complesse sulla salute globale attraverso un accesso sicuro e sostenibile ai farmaci e rafforzare il contributo dei servizi farmaceutici all'azione umanitaria”. È questo il tema su...

Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”
Specializzandi non medici: “Il DPCM sulle borse lascia irrisolti nodi fondamentali. Confermata la mobilitazione”

“Il DPCM approvato in data 20 febbraio 2026 e reso noto con tre mesi di ritardo il 20 maggio 2026 relativo al riparto delle risorse per le borse di studio...