Lea. Il Tar Lazio salva il nuovo nomenclatore del Ssn. Respinti i ricorsi in attesa dell’udienza

Lea. Il Tar Lazio salva il nuovo nomenclatore del Ssn. Respinti i ricorsi in attesa dell’udienza

Lea. Il Tar Lazio salva il nuovo nomenclatore del Ssn. Respinti i ricorsi in attesa dell’udienza
Salvo il nuovo tariffario delle cure e prestazioni garantite ai cittadini. Si attendono le motivazioni che hanno portato i giudici a respingere la nuova richiesta di sospensione. Dal testo si apprende però che tre richieste cautelari sono state respinte, per due ricorsi c'è stata la rinuncia alla sospensiva con fissazione il 25 febbraio prossimo della nuova udienza in camera di consiglio, mentre per altri due ricorsi è stata fissata con ordinanza la nuova camera di consiglio sempre il 25 febbraio 2025. Udienza pubblica invece il 27 maggio. L’ORDINANZA

Nuovo intervento del Tar Lazio che stavolta respinge le richieste con le quali l’Associazione Nazionale di Medicina, Diagnostica, Salute e Benessere e diversi laboratori di analisi cliniche contestavano il Decreto del Ministero della Salute relativo all’intesa sullo schema di decreto concernente la “Definizione delle Tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale e protesica”, ovvero il nuovo tariffario delle cure e prestazioni garantite ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale, chiedendone la sospensione dell’efficacia.

Si attendono le motivazioni che hanno portato i giudici a respingere la nuova richiesta di sospensione. Dal testo dell’ordinanza sospensiva del Tar Lazio si apprende però che tre richieste cautelari sono state respinte, per due ricorsi c’è stata la rinuncia alla sospensiva con fissazione il 25 febbraio prossimo della nuova udienza in camera di consiglio, mentre per altri due ricorsi è stata fissata con ordinanza la nuova camera di consiglio sempre il 25 febbraio 2025.

Inoltre, con l’ordinanza numero 696, condanna alle spese legali i ricorrenti. I giudici hanno evidenziato nell’ordinanza che proprio in considerazione delle “delicatezza e complessità della questione”, si è proceduto direttamente alla fissazione “dell’udienza pubblica del 27 maggio 2025 ai fini della trattazione nel merito degli altri ricorsi”.

31 Gennaio 2025

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