Coronavirus. Anelli (Fnomceo): “Dopo più di due mesi ancora molti medici senza protezioni”. Chiesto il ritiro di tutti gli emendamenti sulla responsabilità professionale: “Vanno riscritti dopo audizione medici in Parlamento”

Coronavirus. Anelli (Fnomceo): “Dopo più di due mesi ancora molti medici senza protezioni”. Chiesto il ritiro di tutti gli emendamenti sulla responsabilità professionale: “Vanno riscritti dopo audizione medici in Parlamento”

Coronavirus. Anelli (Fnomceo): “Dopo più di due mesi ancora molti medici senza protezioni”. Chiesto il ritiro di tutti gli emendamenti sulla responsabilità professionale: “Vanno riscritti dopo audizione medici in Parlamento”
La Fnomceo torna a chiedere di essere audita in Parlamento per “offrire il contributo e le osservazioni su tutti gli emendamenti necessari per migliorare il lavoro e compensare i sacrifici dei nostri medici”. E Anelli lancia nuovamente un grido d'allarme sulla questione dei DPI per i medici dopo la consegna delle mascherine non idonee agli Ordini (che sono ora in attesa delle nuove consegne promesse dalla Protezione civile) e i ritardi che ancora oggi privano di protezioni adeguate moltissimi medici in tutta Italia.

“Esprimiamo profondo sconcerto: sono passati più di due mesi dalla data di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, il 31 gennaio. Eppure, ancora oggi molti medici, in particolare i medici di medicina generale, che costituiscono la prima linea nella gestione dei pazienti sul territorio, sono del tutto privi dei più basilari dispositivi di protezione individuale. Siamo stanchi di promesse, non ci bastano le parole: non abbiamo più lacrime per piangere i nostri morti, che salgono oggi almeno 80, mentre continuiamo a ricevere segnalazioni. Molti, come il nostro Roberto Stella, che ha continuato ad assistere i pazienti senza protezioni a costo della sua stessa vita, erano medici di famiglia. Ora basta: vogliamo segni concreti da parte del Parlamento e del Governo”.
 
È amareggiato il presidente della Fnomceo Filippo Anelli che ieri sera ha lanciato l'ennessimo grido d'allarme mentre salgono a 80 i medici deceduti nella lotta contro il Covid-19. “Anche le buone intenzioni si infrangono contro ostacoli burocratici”, dice il presidente dei medici italiani riferendosi alla notizia delal bocciatura da parte dela Ragioneria Generale dello Stato dell'emendamento al “Cura Italia” della Dem Paola Boldrini che prevedeva la fornitura di dispositivi individuali di protezione “in via prioritaria ai medici dipendenti e convenzionati, agli operatori sanitari e sociosanitari, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai farmacisti”.
 
E poi Anelli ricorda l'episodio della distribuzione agli Ordini dei Medici dei capoluoghi di Regione di mascherine per uso civile al posto delle FFP2 per uso sanitario con le conseguenti scuse del Commissario Arcuri e del capo della Protezione civile Borrelli e la promessa di un nuovo invio di mascherine adegiate in quetso fine settimana che dovrebbe concludersi, “compatibilmente con la domenica”, lunedì mattina.
 
Nel frattempo, la Fnomceo ha invitato gli Ordini che le avessero in carico a donare le mascherine ricevute per errore “ad associazioni pubbliche o private che operano nel sociale nell’interesse dei più deboli affinché siano utilizzate dalla collettività per aumentare i livelli di difesa dall’aggressione del coronavirus”.
 
E infine Anelli ritorna sulla questione degli emendamenti al Cura Italia che, nati per offrire una soluzione al problema della responsabilità professionale dei medici e degli operatori sanitari in prima linea contro la Covid sembrano, sottolinea il presidente Fnomceo, “volti ad esentare le strutture e gli amministratori da ogni responsabilità verso gli operatori e i cittadini che si siano infettati”. 
 
“La misura è veramente colma – conclude Anelli -. Ci facciamo dunque portavoce del disagio che sta montando in tutti gli Ordini dei Medici territoriali e chiediamo che tutti questi emendamenti, che sono stati presentati senza chiedere in alcun modo il parere della Fnomceo, siano subito ritirati per consentire, con il giusto tempo, di avviare un confronto con il Governo. È necessario che le procedure di partecipazione democratica siano ripristinate, così che la Fnomceo sia audita in Parlamento al fine di offrire il contributo e le osservazioni su tutti gli emendamenti necessari per migliorare il lavoro e compensare i sacrifici dei nostri medici”.

05 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...