Assistenti sanitari scrivono al Governo: “Investite su di noi per la tutela della salute pubblica”

Assistenti sanitari scrivono al Governo: “Investite su di noi per la tutela della salute pubblica”

Assistenti sanitari scrivono al Governo: “Investite su di noi per la tutela della salute pubblica”
Evidenziando il contributo della categoria nella sorveglianza sanitaria attiva, utile ad esempio garantire idonee condizioni igienico-sanitarie non solo negli ambiti sanitari, l’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari (Asnas) chiede un riconoscimento delle competenze specifiche dell’assistente sanitario e strategie per nuove assunzioni. Ma anche azioni per incrementare il fabbisogno formativo. LA LETTERA

L’emergenza coronavirus “ha evidenziato” che “la Sanità Pubblica, con i suoi Dipartimenti di Prevenzione, non è stata sufficientemente supportata/alimentata per contrastare l’impatto della pandemia”. E questo perché “nel tempo, sono stati depauperati gli organici, e tra le figure dedicate gli Assistenti Sanitari, sottovalutandone le competenze specifiche legate alla prevenzione, educazione e promozione della salute”. Lo scrive, in una lettera indirizza a Governo e Regioni, ’Associazione Nazionale Assistenti Sanitari (Asnas).

L’Asnas chiede ai destinati della missiva di prendere atto che, “al di là delle necessità assistenziali per i casi conclamati da gestire negli ospedali, il territorio è rimasto sguarnito e insufficientemente operativo riguardo al controllo, al contenimento della diffusione del virus e alla sorveglianza sanitaria”. Ma “on un contesto sanitario in cui vige un’esigenza maggiorata di attivare posti letto e reparti di terapia intensiva, per far fronte ai nuovi malati, l’impegno per rallentare il contagio dovrebbe prevedere anche un investimento in risorse umane sul Territorio e non solo negli ospedali”.

Tra queste figure professionali, evidenzia l’Asnas, ci sono gli Assistenti sanitari “a cui sono riconosciute le competenze contenute nel DM 69/97 (profilo professionale) per lo svolgimento di attività rilevanti nell’impegno a contenere il contagio da Covid-19”. Tra queste Asns cita la sorveglianza sanitaria attiva dei contatti e degli operatori sanitari; la sorveglianza attiva delle Comunità (ex. RSA, Case di Riposo, Strutture per Disabili) e delle strutture intermedie COVID-19, l’esecuzione dei tamponi; l’attività di rete nello svolgimento del piano di emergenza (Direzione Medica, PS, MMG, PLS, laboratorio analisi, Sindaci); ogni atto comunque riconducibile agli obiettivi della prevenzione, educazione sanitaria e promozione della salute. 

L’Associazione rimarca quindi “l’importanza di un investimento” sugli assistenti sanitari “sia in una prima fase dell’epidemia che in una seconda fase, dove peraltro si giocherà una grande opportunità per il futuro della Sanità Pubblica territoriale”.

Per queste ragioni l’Asnas chiede a Governo e regioni “di riconoscere le competenze specifiche dell’assistente sanitario e non transitarle ad altre figure professionali formate in altri campi”.

Ma anche di "attivare celermente”:
– “strategie per nuove assunzioni al fine di incrementare le attività di Prevenzione e promozione della salute negli ambiti descritti in precedenza, capaci di garantire sicurezza e monitoraggio della ”ripresa”, non tralasciando le attività ordinarie di prevenzione quali  vaccinazioni, screening per la patologie croniche, ecc”.

– “azioni volte a incrementare il fabbisogno formativo per l’anno 2020/2021 e sostenere l’attivazione presso le Università di tutte le Regioni in cui è espresso il fabbisogno formativo già da questo anno accademico (ad oggi sono solo 10 le sedi universitarie per la loro formazione) ed alcune di queste sono minacciate di chiusura, a beneficio di professioni non specifiche in questo campo”.

28 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...