Audioprotesisti. Mauro Menzietti è il nuovo presidente dell’Ana

Audioprotesisti. Mauro Menzietti è il nuovo presidente dell’Ana

Audioprotesisti. Mauro Menzietti è il nuovo presidente dell’Ana
È stato eletto domenica 28 ottobre a Rimini, nella giornata conclusiva del XIX Congresso Fia (Federazione Italiana Audioprotesisti), ospitato nella cornice del Palacongressi della città romagnola. "Considero la mia elezione un punto di partenza e non un traguardo, perché da oggi ci metteremo subito al lavoro per tutti gli audioprotesisti italiani che hanno riposto in noi la loro fiducia".

E’ un abruzzese il nuovo presidente dell’Ana, l’Associazione Nazionale Audioprotesisti. Mauro Menzietti è stato eletto domenica 28 ottobre a Rimini, nella giornata conclusiva del XIX Congresso Fia (Federazione Italiana Audioprotesisti), ospitato nella cornice del Palacongressi della città romagnola.
 
L’Ana, fondata nel 1966, riunisce tutti i centri acustici operanti sul territorio italiano ed ha l’importante compito di rappresentare le istanze dei professionisti sanitari iscritti presso le istituzioni politiche come il Ministero della Salute, il Servizio Sanitario Nazionale e l’Inail. Per Mauro Menzietti, che opera da anni nel settore, si tratta di un risultato costruito nel tempo con impegno e dedizione. Non a caso, infatti, questo successo arriva a coronamento di un decennio che ha segnato una rivoluzione nella cultura della prevenzione dei disturbi uditivi.
 
Proprio Mauro Menzietti si è fatto portavoce delle prime attività di sensibilizzazione come gli screening uditivi nei comuni abruzzesi, il Forum sulla Sordità (3 edizioni in Abruzzo) e soprattutto dando impulso alla campagna nazionale “Nonno Ascoltami!”. "Considero la mia elezione un punto di partenza e non un traguardo – sono le parole del neoeletto presidente -, perché da oggi ci metteremo subito al lavoro per tutti gli audioprotesisti italiani che hanno riposto in noi la loro fiducia".
 
"C’è tanto da fare – è il proposito di Mauro Menzietti -, c’è ancora tanta gente che non sa di avere un problema di udito, perché non ha mai effettuato un controllo ed è qui che bisogna agire: la parola d’ordine è la prevenzione, che significa alimentare una corretta cultura della protezione dell’udito, a partire dai bambini, passando dai lavoratori, fino alle persone più anziane. Lavoreremo a sostegno di una politica a favore degli screening e dei controlli periodici dell’udito, per favorire la massima diffusione della soluzione acustica come strumento fondamentale in terza età per conservare le abilità cognitive e prevenire tutte le conseguenze legate alla perdita dell’autosufficienza".

05 Novembre 2018

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