Cambio ai vertici della Fism. Il nefrologo Loreto Gesualdo è il nuovo Presidente

Cambio ai vertici della Fism. Il nefrologo Loreto Gesualdo è il nuovo Presidente

Cambio ai vertici della Fism. Il nefrologo Loreto Gesualdo è il nuovo Presidente
Guiderà la Federazione delle Società Medico Scientifiche per il triennio 2023-2025. Gesualdo, Ordinario di Nefrologia all’Università di Bari, succede a Franco Vimercati. Fanno parte della nuova squadra il vice presidente Furio Colivicchi,  il Segretario Antonino Mazzone e il Tesoriere Matteo Piovella. Nominati anche i componenti del nuovo consiglio direttivo

Novità in casa Fism. La Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane ha nominato il nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica fino al 2025.

A guidarlo il nefrologo professor Loreto Gesualdo. Il neo Presidente sarò affiancato dal Vicepresidente, Prof. Furio Colivicchi dell’area cardiologica, dal Segretario Prof. Antonino Mazzone dell’area Medicina Interna e dal Tesoriere Dr. Matteo Piovella, espressione dell’area oculistica. Il presidente uscente Franco Vimercati, nel ruolo di Past President, collaborerà a stretto contatto con la Presidenza e con il nuovo Direttivo.

La nuova squadra è stata formalizzata nel corso riunione del 3 febbraio scorso, con la cooptazione del Prof. Paolo Pasqualino Pelosi, espressione dell’area anestesiologica.

Integrano la compagine del Consiglio Direttivo in qualità di Consiglieri: la Prof.ssa Annamaria Colao – area endocrinologica; la Dott.ssa Nicoletta Gandolfo – area radiologica; il Prof. Francesco Macrì – area pediatrica; il Dott. Giancarlo Rovere – area riabilitazione e terapia fisica; il Dott. Nicola Marco Sforza – area odontoiatrica; il Prof. Giuseppe Sessa – area ortopedica.

Il Collegio dei Probiviri è composto dal Dott. Pierangelo Clerici – area Medicina di Laboratorio; il Prof. Avv. Andrea Marco Colarusso – avvocato e ricercatore in Diritto Amministrativo; il Dott. Vito Tummino – area Malattie Mentali.

Nella sua relazione introduttiva, il neopresidente Gesualdo ha delineato le principali aree di intervento su cui si focalizzerà l’attività di Fism, dalle attualità criticità del Ssn, in primis la crisi dei Pronto Soccorso, le carenze del personale medico e infermieristico e le liste d’attesa. Il Dm70 e Dm77 rappresentano poi altri due capitoli fondamentali per il riassetto del Ssn sui quali Fism intende intervenire con determinazione, per tutelare la salute dei cittadini, assicurando l’assistenza secondo principi di equità ed uguaglianza e riconoscendo le competenze delle professionalità coinvolte.

Tante sfide importanti quindi, ma anche come ha affermato in una nota la Fism “anche tanta determinazione nella convinzione di poter contribuire all’evoluzione di un Sistema Sanitario più equo e capace di rispondere efficacemente alle esigenze della collettività”.

Ma non solo, nonostante siano passati quasi 40 anni dalla sua fondazione – è nata Milano il 6 luglio 1984 dall’unione di una trentina di Società Medico-Scientifiche italiane, alcune delle quali tra le più antiche d’Europa, con la finalità di costruire una sorta di piattaforma organizzativa comune in grado di riunire gli sforzi comuni, scambiare informazioni ed esperienze e comunicare attraverso riviste e congressi – gli obiettivi rimangono immutati e sono quanto mai attuali. In questo momento, ad esempio, ricorda la Fism l’attenzione è rivolta al decreto sull’autonomia, che può mettere a rischio l’articolo 32 della Costituzione sulla sanità uguale per tutti.

Per questo la Fism, che rappresenta ben 193 società scientifiche federate, mette a disposizione del Ministero e dell’autorità politica le sue competenze “per cercare di migliorare la situazione del Ssn nazionale, che ancora oggi rappresenta uno dei migliori modelli al mondo”.

09 Febbraio 2023

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