Carenza medici. La Fp Cgil incalza Speranza: “Avvii confronto, serve un Piano straordinario”

Carenza medici. La Fp Cgil incalza Speranza: “Avvii confronto, serve un Piano straordinario”

Carenza medici. La Fp Cgil incalza Speranza: “Avvii confronto, serve un Piano straordinario”
Il segretario Andrea Filippi chiede al Ministro della Salute: “È necessario un tavolo urgente con un calendario predefinito e costituto da Ministeri ed Organizzazioni sindacali, un tavolo quindi che sia snello e rapido tra gli attori realmente titolari del confronto. Il ministro Speranza convochi subito i sindacati, i Pronto Soccorso stanno chiudendo”.

"Carenza medici specialisti: questione inderogabile. Siamo colpevolmente già troppo in ritardo, dobbiamo intervenire subito con un 'piano straordinario nazionale emergenza medici'". Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, aggiungendo che: "Il ministro Speranza convochi subito i sindacati, i Pronto Soccorso stanno chiudendo".

La situazione, sottolinea il dirigente sindacale, "è grave e paradossale: la carenza di medici specialisti che si registra ormai in tutte le Aziende Sanitarie del territorio, causata dall'indecente programmazione messa in campo da tutti i governi che si sono succeduti in questi 20 anni, sta costringendo le Regioni a mettere in campo le soluzione più disparate. Soluzioni che presentano inevitabili criticità, spesso anche pericolose in termini contrattuali e formativi, con gravi ricadute sulla qualità delle prestazioni: il Veneto con la proposta di far lavorare i pensionati e ora i non specialisti, il Molise che voleva richiamare i medici dell'esercito nei pronto soccorso, mentre più accettabili le soluzioni di Sicilia e Toscana che creano canali formativi paralleli in assenza di specialisti qualificati".

La situazione, prosegue Filippi, "però non è nuova e noi non possiamo far finta di non vedere. Da anni nei pronto soccorso lavorano medici non specialisti e spesso con contratti libero professionali o peggio a gettone. Smettiamola di sparare sulle soluzioni, sicuramente critiche, ma inevitabili, di Regioni e Aziende. È il momento di assumersi la responsabilità di affrontare il problema in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, in modo strutturale, aumentando i contratti di specializzazione e riformando la medicina territoriale, vera causa dell'iperafflusso nei pronto soccorso. Ora serve soprattutto un intervento urgente anche se transitorio che coniughi le esigenze degli organici con quelle formative. Nessuno ha la soluzione in tasca e non è il momento di rivendicare la primazia del migliore programma di amministrazione creativa. È necessario un tavolo urgente con un calendario predefinito e costituto da Ministeri ed Organizzazioni sindacali, un tavolo quindi che sia snello e rapido tra gli attori realmente titolari del confronto. Il ministro Speranza convochi subito i sindacati, i Pronto Soccorso stanno chiudendo", conclude.

16 Settembre 2019

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