Case di Comunità. Lo Smi in sciopero il 15 e 16 settembre contro l’accordo stralcio

Case di Comunità. Lo Smi in sciopero il 15 e 16 settembre contro l’accordo stralcio

Case di Comunità. Lo Smi in sciopero il 15 e 16 settembre contro l’accordo stralcio

Il sindacato chiede la disapplicazione dell’Acn stralcio sulle Case di Comunità per i propri iscritti. Onotri: “Decisione che nasce dall’assenza di impegni su: abolizione del Ruolo Unico, stop al debito orario, rilancio della Medicina dei Servizi, specializzazione universitaria, doppio canale d’accesso e potenziamento del 118”.

“Le procedure di raffreddamento e conciliazione con il Ministero del Lavoro si sono concluse con esito negativo nell’incontro di ieri, per questo confermiamo lo sciopero del 15 e 16 settembre 2026 per chiedere la disapplicazione dell’Accordo Collettivo Nazionale stralcio di Medicina Generale sulle Case di Comunità per i nostri iscritti”. Lo rende noto, in un comunicato, Pina Onotri, segretario generale Smi.

“La nostra decisone – spiega Onotri – è scaturita dall’assenza di impegni precisi da parte della Parte Pubblica in merito alle nostre rivendicazioni su: abolizione del “Ruolo Unico”, introdotto con la Legge Balduzzi, considerato la causa principale della burocratizzazione e della fuga dalla professione. Per lo stop al debito orario coatto e rimozione dell’obbligo per i MMG di coprire fino a sei ore settimanali nelle Case di Comunità, trasformando tale attività in un contratto orario autonomo, flessibile e su base esclusivamente volontaria. Per il rilancio della Medicina dei Servizi, con il potenziamento di quest’area per coprire le strutture territoriali e abbattere le liste d’attesa, garantendo ai professionisti le stesse tutele della dirigenza medica. Per l’istituzione della specializzazione universitaria con il passaggio della formazione della medicina generale sotto l’alveo accademico per garantire dignità agli standard europei, con il riconoscimento dell’equipollenza del titolo per chi ha già maturato esperienza sul campo; per il doppio canale di accesso alla professione (dipendenza e convenzione) e per il rafforzamento degli organici del 118”.

“Raccogliamo, inoltre – prosegue il segretario generale Smi – , la sofferenza di tanti giovani medici e giovani colleghe inseriti nel RUAP (Ruolo Unico di Assistenza Primaria) perché subiscono una grave penalizzazione dall’ACN stralcio di giugno 2026. Sono costretti, infatti, a carichi di lavoro insostenibili (fino a 60 ore settimanali) senza adeguate tutele sindacali (malattia, maternità, ferie) o flessibilità (mancanza di part-time)”.

Saranno, comunque, assicurate visite domiciliari urgenti, con riguardo alle condizioni cliniche e alla possibilità di mobilità del paziente, assistenza domiciliare integrata, assistenza domiciliare programmata a malati terminali, nonché le ulteriori prestazioni definite indispensabili nell’ambito degli accordi regionali.

“Intendiamo, in questo modo, inaugurare una grande stagione di mobilitazione, chiamando i propri iscritti e i simpatizzanti a sostenere questa battaglia a difesa del lavoro dei medici di famiglia”, conclude Onotri, che fa sapere che la petizione presentata a fine luglio alla Camera dei Deputati, che ha raggiunto già in 30 giorni più di 8000 firme, è di grande auspicio e sostegno.

04 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

Farmaci. Fip: “Più autonomia ai farmacisti nella scelta del prodotto”. Via libera a sostituzione dei generici e interscambio terapeutico
Farmaci. Fip: “Più autonomia ai farmacisti nella scelta del prodotto”. Via libera a sostituzione dei generici e interscambio terapeutico

Rafforzare l’autonomia e la responsabilità clinica dei farmacisti nella scelta dei medicinali, consentendo loro, nei limiti previsti dalle legislazioni nazionali, di guidare la sostituzione dei farmaci generici e di partecipare...

Anelli (FNOMCeO): “Se continua il definanziamento del Ssn cambia il modello sociale del Paese”
Anelli (FNOMCeO): “Se continua il definanziamento del Ssn cambia il modello sociale del Paese”

“I dati diffusi dalla Fondazione Gimbe devono farci riflettere. Non siamo più di fronte soltanto a un problema di risorse insufficienti per la sanità. Se questa tendenza continuerà, rischiamo di...

Nursing Up ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio sull’Assistente infermiere
Nursing Up ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio sull’Assistente infermiere

Il sindacato Nursing Up ha annunciato la presentazione di un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza n. 14262/2026 del TAR Lazio, che il 14 agosto ha dichiarato inammissibile...

Dispositivi medici italiani. L’Export verso il Mercosur raggiunge i 108 milioni di euro
Dispositivi medici italiani. L’Export verso il Mercosur raggiunge i 108 milioni di euro

L’export dei dispositivi medici made in Italy nei mercati del Mercosur ha raggiunto 108 milioni di euro, con una larghissima prevalenza del Brasile che si conferma, con oltre 75,7 milioni...