Certificati on line: Sumai, anche istituzioni rispettino i tempi

Certificati on line: Sumai, anche istituzioni rispettino i tempi

Certificati on line: Sumai, anche istituzioni rispettino i tempi
Il Sumai-Assoprof vede di buon occhio l'introduzione dei certificati on line, ma chiede alle Istituzioni di rispettare le tempistiche per l'avvio della nuova procedura "per non far sì che tutti gli oneri e i rischi ricadano solo ed esclusivamente sui medici”.

“A breve il sistema di certificazione on line per i medici (dipendenti e convenzionati) andrà in funzione ma il rispetto dei tempi per adempiere a questa nuova normativa non dev’essere solo una preoccupazione dei camici bianchi. Sono infatti le istituzioni, attraverso le Regioni che devono fornirci per tempo gli strumenti per lavorare su questa nuova procedura”. Lo sostiene il segretario generale del Sumai-Assoprof, Roberto Lala e Mauro Martini, Sumai-Assoprof Mg in riferimento all’approssimarsi dell’avvio della sperimentazione della certificazione on line voluta fortemente dal Ministro per la Funzione Pubblica, Renato Brunetta.
“La certificazione on line è sicuramente uno strumento su cui crediamo – ha specificato il segretario generale Roberto Lala – e l’ultima circolare 5/2010 del 28/4/2010 del Ministro Brunetta ha certamente mostrato la volontà della parte pubblica di venire incontro alle esigenze dei medici restituendo agli stessi la loro responsabilità e dignità di professionisti”.
“La questione – sottolinea Mauro Martini – è che se in alcune regioni come la Lombardia, già tutte le O.O.S.S. sono state chiamate per martedì prossimo per discutere sulle linee guida del nuovo sistema, in altre, e  ci riferiamo a quelle in deficit per esempio, si è ancora lontani dall’obiettivo. In questo modo un gran numero di medici sia in rapporto convenzionale che di dipendenza rischiano di trovarsi impreparati e in ritardo con il rischio di vedersi applicate sanzioni per inadempienza, peraltro anche esagerate, senza nei fatti esserne responsabili”.
“Il Sumai-Assoprof – conclude la nota – si auspica che la messa in norma della certificazione on line possa avvenire nel più breve ed efficiente modo possibile, purché siano anche le Istituzioni a rispettare le tempistiche per non far sì che tutti gli oneri e i rischi ricadano solo ed esclusivamente sui medici”.

20 Maggio 2010

© Riproduzione riservata

Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami
Case di Comunità. Per i medici di famiglia un compenso di 38,72 euro l’ora con turni di almeno 3 ore continuative. Arriva la firma sul contratto tra la Sisac e i sindacati Fimmg e Fmt. No di Smi e Snami

Con un’accelerazione della trattativa, arriva nella serata di oggi la firma dell'ipotesi di accordo sul contratto che regolamenta il lavoro dei medici di medicina generale nelle Case di Comunità. A...

Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato
Decreto lavoro. Sanità privata e Rsa: Domani presidio dei sindacati contro “l’emendamento della vergogna” in voto al Senato

Scatta la protesta dei sindacati contro quello che definiscono “l’emendamento della vergogna”. Domani, mercoledì 24 giugno, dalle ore 11, le delegazioni di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp saranno...

Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”
Massofisioterapisti in piazza a Roma: “No allo smantellamento della professione, il Ministero apra un tavolo tecnico”

Di fronte al totale e persistente silenzio istituzionale da parte del Ministero della salute, la categoria dei Massofisioterapisti rompe gli indugi e scende in piazza. Aimfo Associazione Italiana Massofisioterapisti, Fisioterapisti...

Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”
Il bonus bebè? Solo in farmacia comunale. Il Consiglio di Stato stronca la scelta del Comune: “Aiuto ingiustificato e concorrenza sleale”

Un regalo di benvenuto ai nuovi nati, un gesto di attenzione verso le famiglie, un'idea di politica sociale. Sembrava tutto legittimo, nella delibera di una Giunta comunale che aveva istituito...