Conclusioni del VI Congresso SIFaCT: “Troppa disuguaglianza nell’offerta di servizi e prestazioni sanitarie tra regioni”

Conclusioni del VI Congresso SIFaCT: “Troppa disuguaglianza nell’offerta di servizi e prestazioni sanitarie tra regioni”

Conclusioni del VI Congresso SIFaCT: “Troppa disuguaglianza nell’offerta di servizi e prestazioni sanitarie tra regioni”
Quest’anno è stato scelto come filo conduttore il paziente con i suoi bisogni di salute e le risposte che invece arrivano dagli ormai 21 sistemi sanitari diversi, uno per ciascuna regione italiana. "Sulla base di questa panoramica, non possiamo non rilevare, come il diritto costituzionale della tutela della salute sia oggi fortemente condizionato da politiche sanitarie regionali, che generano disuguaglianza nell’offerta di servizi e prestazioni sanitarie, che alimentano sprechi e inefficienze ed influenzano gli esiti di salute della popolazione".

Nei giorni 11-12-13 ottobre scorsi si è tenuto a Milano il VI Congresso Nazionale della Società Italiana di Farmacia Clinica e Terapia. Su proposta del Presidente del Congresso,  Gianemilio Giuliani, quest’anno è stato scelto come filo conduttore per le varie sessioni, il paziente con i suoi bisogni di salute e le risposte che invece arrivano dagli ormai 21 sistemi sanitari diversi, riassunte nel titolo del Congresso: “La centralità del paziente nei percorsi di cura: quali risposte dalle sanità regionali?”.
 
I dati ufficiali ISTAT e gli indicatori di salute presentati nella relazione introduttiva dal Presidente del Congresso, hanno evidenziato una serie di elementi (livelli della prevenzione, distribuzione della spesa privata, mobilità sanitaria, lo stato di salute e di qualità della vita, performance nelle prestazioni sanitarie), che penalizzano soprattutto le regioni del Sud, e pesano maggiormente sulla fascia di assistibili a più basso reddito, con il rischio della rinuncia alle cure.
 
Sulla base di questa panoramica, non possiamo non rilevare, come il diritto costituzionale della tutela della salute sia oggi fortemente condizionato da politiche sanitarie regionali, che generano disuguaglianza nell’offerta di servizi e prestazioni sanitarie, che alimentano sprechi e inefficienze ed influenzano gli esiti di salute della popolazione.
 
Nella successiva sessione inaugurale, la dott.ssa Roberta Siliquini, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, è stata chiamata a dare delle importanti risposte sulla gestione “centrale” della sfida, rispetto al livello di adesione e agli adempimenti su base regionale verso importanti provvedimenti normativi (il Piano Nazionale della Cronicità, i “nuovi” LEA, il Piano Nazionale di Contrasto dell'Antibiotico-Resistenza 2017-2020, la prevenzione vaccinale) come primo passo verso l’omogeneizzazione dei percorsi di cura, troppo spesso condizionati dalle specificità regionali.
 
Ripartendo da questi presupposti e dagli input recepiti, si è sviluppata la seconda sessione in plenaria, con la proposta stimolante di alcuni nuovi modelli di presa in carico del paziente cronico, attivi in varie parti d’Italia. Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto hanno presentato dei progetti, realizzati o in corso di finalizzazione, che possono fungere da anello di congiunzione per il paziente cronico tra la realtà ospedaliera e quella domiciliare.
 
Nelle sessioni successive, i 250 farmacisti presenti hanno potuto condividere interessanti spunti su temi collaterali al filone centrale ma che risultano indispensabili per un’efficiente implementazione dei percorsi di cura.
 
L’Health Technology Assessment (HTA) e l’Information and Communication Technologies (ICT), ciascuna delle quali trattata in una specifica sessione rappresentano, la prima, strumenti metodologici per aumentare la qualità dell’assistenza, in una prospettiva di razionalizzazione delle risorse disponibili, la seconda, un insieme di strutture e strumenti tecnologici per aumentare la sicurezza, la qualità e la tracciabilità dell’assistenza sanitaria (FSE).
 
La farmacovigilanza, presentata in maniera alternativa al solito, ovvero dedicando ampio spazio ai rappresentanti delle categorie dei pazienti, non è più un tema a mero appannaggio dei farmacisti. La sua dimensione “social” e la consapevolezza sempre crescente del paziente su un eventuale problema di salute, sono stati al centro di un’interessante sessione multidisciplinare in cui i colleghi presenti hanno potuto “toccare con mano” la disponibilità dei Real World Data di oggi.
 
Il paziente oncologico e il rischio correlato alle antibiotico-resistenze sono stati gli ultimi due macro temi trattati. Una scelta non casuale quella di accoppiare due sessioni così diametralmente opposte: il cancro, patologia che si sta evolvendo verso la cronicità e per cui esistono sempre nuovi armi a disposizione, e le infezioni ospedaliere, esempi delle patologie acute e per le quali le risorse terapeutiche iniziano pesantemente a scarseggiare.
 
Entrambi i temi sono stati trattati con competenza da moderatori e relatori, sottolineando le criticità e indicando la strada che si sta percorrendo per fornire al paziente il miglior percorso di cura possibile.
 
A supporto delle sessioni plenarie, sono stati organizzati interessanti approfondimenti in formula di workshop (tre in totale, che hanno trattato i seguenti temi: fare ricerca con i dati sanitari, le carenze di farmaci e le progettualità della rete oncologica) e simposi, che hanno visto la partecipazione attiva di tutti i colleghi. Altro motivo di soddisfazione è l’elevato numero di abstract inviati (156) come testimonianza e condivisione delle attività più significative svolte presso le proprie sedi di lavoro e come ulteriore disponibilità alla collaborazione con altri centri. Di questi, 7 sono stati selezionati come comunicazioni orali incluse nelle sessioni plenarie mentre 3 sono stati premiati come miglior poster del Congresso.
 
Il Congresso è stato preceduto da uno specifico evento sulla governance farmaceutica, che ha visto la partecipazione di decisori regionali in una tavola rotonda aperta al contributo oltre che dei farmacisti del SSN, anche di numerosi esponenti di aziende farmaceutiche che hanno dato vita ad uno stimolante dibattito sulle diverse gestioni locali dei percorsi di cura per i pazienti.
 
Per i dettagli relativi ai contenuti delle sessioni e per visitare il manuale degli abstract si rimanda al sito web sifact.info.
 
Paola Porciello

30 Ottobre 2018

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