Contratto comparto sanità. Per Nursing Up, i 200 euro di cui parla Aran sono “fumo negli occhi”

Contratto comparto sanità. Per Nursing Up, i 200 euro di cui parla Aran sono “fumo negli occhi”

Contratto comparto sanità. Per Nursing Up, i 200 euro di cui parla Aran sono “fumo negli occhi”
La denuncia oggi da parte del sindacato infermieristico che sottolinea come nei 200 euro di cui ha parlato la stampa in questi giorni riferendosi agli aumenti proposti dall’Aran, siano compresi anche i 72,97 euro dell’indennità infermieristica frutto di altre norme e di fondi extracontrattuali.

“I recenti proclami dell’ARAN, che rappresenta le pubbliche amministrazioni, e che si attiene anche alle indicazioni del Ministro Brunetta, in merito all’aumento di stipendio degli infermieri, che secondo i dati in loro possesso arriveranno fino a un massimo di 200 euro, secondo quanto riportato nelle ultime ore alla stampa nazionale, rischiano di rappresentare, salvo prova contraria, l’ennesima massiccia dose di fumo negli occhi, se ci si riferisce beninteso a quello che realmente percepiranno tutti gli infermieri in servizio”.
 
E’ quanto scrive oggi il sindacato infermieristico Nursing Up.

“Nel suo conteggio – spiega il sindacato – l’Aran parla di aumenti fino a 200 euro. Peccato che, per poter asserire questo, si trova costretta a tirare in ballo, per l’ennesima volta, l’indennità infermieristica”.
 
Sempre secondo il sindacato “la verità è che quei famosi 72.97 euro al mese (quelli dell'indennità infermieristica), che permettono all'ARAN di parlare di punte di aumenti che raggiungono i 200 euro non sono stati creati e voluti dal rinnovando contratto, ma ci spettano per legge. Questi soldi sono stati stanziati, ed esistono già da quasi 2 anni, perché fanno parte dei 335 milioni di Euro ottenuti con la legge di bilancio 2021, articolo 1, comma 409 della legge 178/2020 (e comma 414 per le altre professioni sanitarie)”.

“Per tanto – conclude la nota sindacale – annoverarli come una conquista del nuovo contratto non corrisponde a come stanno le cose”.

25 Febbraio 2022

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