Controlli appropriatezza prescrittiva. Fimmg e Sumai contro la Regione Lazio: “Procedure fuori dalle regole e atteggiamento inquisitorio”

Controlli appropriatezza prescrittiva. Fimmg e Sumai contro la Regione Lazio: “Procedure fuori dalle regole e atteggiamento inquisitorio”

Controlli appropriatezza prescrittiva. Fimmg e Sumai contro la Regione Lazio: “Procedure fuori dalle regole e atteggiamento inquisitorio”

I sindacati dei medici di famiglia e degli specialisti ambulatoriali denunciano richieste e audit della Regione Lazio giudicati in contrasto con le normative vigenti e con gli accordi sottoscritti. In una lettera a Regione invitano a sostituire controlli formali con percorsi di formazione e supporto ai professionisti, per garantire ai cittadini le cure migliori nel rispetto dei principi costituzionali “anziché inviare note dal contenuto vago, incerto, se non contraddittorio”

“Le formali richieste di dettagliate ed articolate relazioni su presunte inappropriatezze prescrittive, rivolte dalla Regione Lazio ad alcuni medici sono in palese contrasto con le normative vigenti e con gli accordi sottoscritti. In alcuni casi, inoltre le convocazioni sono avvenute anche attraverso audit e richieste di controdeduzioni al medico, senza il coinvolgimento delle commissioni preposte all’appropriatezza prescrittiva, con modalità che denotano un atteggiamento velatamente inquisitorio”.

È braccio di ferro tra Fimmg e Sumai e la Regione Lazio sulle procedure di verifica delle prescrizioni dei medici. I sindacati in una lettera inviata alla Regione Lazio – e per conoscenza alla FNOMCeO, e ai Presidenti di tutti gli Ordini dei Medici del Lazio e ai Direttori Generali delle ASL Roma 1, 2, 3, 4, 5, 6, nonché di Frosinone, Rieti, Latina e Viterbo – sottolineano la loro disponibilità a collaborare al miglioramento del servizio sanitario pubblico della nostra Regione ritenendo però “che sia più produttivo fornire un adeguato supporto formativo e professionale ai medici che lavorano tutti i giorni a contatto con i cittadini, anziché inviare note dal contenuto vago, incerto, se non contraddittorio”.

“Per noi è assolutamente fondamentale che gli assistiti possano usufruire delle migliori terapie possibili – concludono le due sigle – in ossequio ai già citati dettami costituzionali”.

03 Ottobre 2025

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