Coronavirus. Centri ambulatoriali di riabilitazione, lo Spif Ar chiede misure di sostegno economico

Coronavirus. Centri ambulatoriali di riabilitazione, lo Spif Ar chiede misure di sostegno economico

Coronavirus. Centri ambulatoriali di riabilitazione, lo Spif Ar chiede misure di sostegno economico
Il sindacato scrive alle Regioni per esporre le preoccupazioni dei lavoratori delle strutture ex art. 26 messi in cassa integrazione. Chiesti provvedimenti straordinari al fine di corrispondere alle Strutture i dodicesimi del budget contrattualizzato per il periodo di emergenza Covid-19, “permettendo in tal modo di dare sollievo alle Strutture , ma soprattutto ai lavoratori”. LA LETTERA

Liquidare le strutture di riabilitazione ex art. 26 al fine di coprire il costo del personale. È quanto chiede lo Spif Ar alle Regioni. “Numerose Strutture hanno avanzato richiesta di sostegno economico all’INPS utilizzando quanto previsto dall’art. 19 del D.L. 18/20 e comunicando ai lavoratori di trovarsi in regime di CIGS”, spiega il sindacato.
 
In una lettera inviata agli assessori regionali, il segretario del sindacato, Roberto Ferrara, ricorda, infatti, che “nella predisposizione delle convenzioni le Regioni adottano i cd Aggregati di spesa per finanziare i rapporti contrattuali con le Strutture, prevedendo pertanto un apposito fondo specifico e che, allo stato attuale, ovvero nel periodo dell’emergenza, non inciderebbe nel fare ricorso ad oneri aggiuntivi per le casse regionali; altresì ogni Azienda Sanitaria competente per territorio, ha l’obbligo, ad inizio anno, di dare seguito agli aggregati di spesa, deliberando l’autorizzazione delle somme previste dalle convenzioni , attraverso l’assunzione dell’impegno di spesa".
 
Quel che il sindacato chiede è dunque di “adottare provvedimenti straordinari con il fine di corrispondere alle Strutture ex art. 26 i dodicesimi del budget contrattualizzato per il periodo di emergenza Covid-19 che ha visto la sospensione dei servizi riabilitativi e delle prestazioni ritenute non urgenti e differibili, come contemplato nella fase estensiva delle attività riabilitative, permettendo in tal modo di dare sollievo alle Strutture , ma soprattutto ai lavoratori che, in questo periodo vivono una situazione di estremo disagio connesso al reddito e al timore che detta emergenza sta generando".

14 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”
Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”

“La convocazione al Ministero per il 4 Marzo per discutere del rinnovo dei Ccnl della sanità privata è un passaggio importante, reso possibile grazie alle costanti pressioni esercitate unitariamente e...

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...