Coronavirus. Farmacisti non titolari propongono ricette digitalizzate anche per la fascia C

Coronavirus. Farmacisti non titolari propongono ricette digitalizzate anche per la fascia C

Coronavirus. Farmacisti non titolari propongono ricette digitalizzate anche per la fascia C
Dopo l’implementazione della Ricetta elettronica e di quella veterinaria e l’accelerazione alla dematerializzazione della ricetta Dpc, per l’Associazione nazionale professionale farmacisti non titolari, potrebbe essere arrivato il momento di digitalizzare anche i farmaci di fascia C: “Medici e farmacisti avrebbero pieno controllo sulla tracciabilità e l’utilizzo di questa tipologia di farmaci”

“In questi mesi di emergenza sanitaria, tutta la normativa sanitaria è stata messa sotto sforzo. La Ricetta Elettronica attraverso i circuiti Sar (regionali) e Sac (nazionale) ha avuto una forte implementazione e soprattutto il corpo medico territoriale e tutta la cittadinanza si sono aperti” a questa innovazione che fino a pochi mesi fa si era distribuita a macchia di leopardo sul territorio nazionale. La stessa Ricetta veterinaria elettronica oramai è diventata di uso comune, gioco forza, e il suo utilizzo da parte del medico veterinario e dei proprietari degli animali è utilizzata con disinvoltura come le ricette cartacee precedenti. In alcune Regioni nel giro di pochi giorni, causa l'Emergenza e per evitare inutili trasferimenti dei cittadini, la Ricetta Dpc (distribuzione per conto) dal cartaceo si è “dematerializzata” con veloci provvedimenti. Si potrebbe procedere alla digitalizzazione per farmaci di fascia C?”.
 
Questa la proposta dell’Associazione nazionale professionale farmacisti non titolari (Conasfa).
 
“L’esperienza della ricetta veterinaria con il suo countdown e durata temporale è un esempio evidente e pragmatico – prosegue in una nota il Conasfa – da qualche tempo chiediamo questa implementazione, per facilitare il controllo di questi farmaci nella triangolazione medico, farmacista, utente. Abusi nell’utilizzo, perpetrati molto spesso per le motivazioni più varie giustificate e non, potrebbero essere ridotti in percentuale consistente. Con questa evoluzione il farmacista e il medico avrebbero pieno controllo sulla tracciabilità e l'utilizzo di questa tipologia di farmaci”.

08 Aprile 2020

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