Coronavirus. Fnopo: “Anche le ostetriche sono in prima linea. Istituzioni non lo dimentichino”

Coronavirus. Fnopo: “Anche le ostetriche sono in prima linea. Istituzioni non lo dimentichino”

Coronavirus. Fnopo: “Anche le ostetriche sono in prima linea. Istituzioni non lo dimentichino”
L’Ordine: “Molte ordinanze regionali hanno ignorato le ostetriche e gli altri operatori sanitari e socio sanitari tutti impegnati sul campo per la grave emergenza sanitaria Covid-19”.

“Le donne continuano ad affrontare la straordinaria avventura della gravidanza e del parto, anche nell'attuale emergenza sanitaria. Tutte, anche coloro che sono Covid positive, hanno felicemente partorito assistite, insieme ai loro bambini, da ostetriche consapevoli di esporsi a grave rischio infettivo.  Le ostetriche, infatti, sono sempre ovunque con le donne e per le donne. Al pari di tutti gli operatori sanitari di assistenza diretta, le ostetriche sono quotidianamente in prima linea esposte al contagio Covid, impegnate nel settore di competenza, dove assistono con abnegazione le donne in gravidanza, sia quelle asintomatiche sia quelle con sospetta o confermata diagnosi positiva al virus, con turni massacranti e ponendo a rischio la propria salute e quella delle loro famiglie”. È quanto affermano le componenti del Comitato centrale FNOPO.  
 
“La professionalità delle ostetriche – aggiungono – continua a sostenere le donne in gravidanza anche in tempi di Covid-19 attraverso gruppi whatsapp, videoconferenze, triage telefonici e consulenze, esami e telefonate attive anche nel puerperio per sostenere le donne nell’importanza dell’allattamento materno. Tutto questo accade nei giorni e nei mesi dell’attuale emergenza epidemiologica, ma avviene sempre anche senza clamori e riflettori. Alle ostetriche – sottolineano i vertici FNOPO – non occorrono i clamori, ma serve il riconoscimento di tutti, quello sì: dei decisori politici, delle istituzioni, della società e infine, ma non per ultimo, il sostegno delle donne”.
 
Per tale motivo a Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica chiede a “tutti che non vengano dimenticate le 21mila professioniste e professionisti che ogni giorno si dedicano alla promozione e tutela della salute della donna in tutte le fasi, anche nel corso della grave epidemia che sta affrontando il nostro Paese. Non basta l’elogio della professione nella Giornata mondiale della salute appena trascorsa. Sarebbe un grave errore dimenticare e tacere questa professione, non solo per rispetto di chi la esercita, ma anche perché è quella da sempre tutela e promuove la salute delle donne”.
 
“La professione ostetrica – proseguono i vertici nazionali -, oggi più che mai, rappresenta un baluardo a difesa della salute femminile: riconosciuta sin dal 1946 insieme a medici, veterinari e farmacisti, da sempre accompagna le donne e le sostiene in tutto il periodo perinatale (gravidanza, parto, nel puerperio e allattamento) nel rispetto della fisiologia e del loro diritto di madre. In tutta Italia, le ostetriche stanno dimostrando il loro valore, il loro senso dello Stato, la loro forza e la capacità di adattarsi anche a situazioni estreme dettate dall’emergenza Covid-19. Per tutte le mamme e i loro bambini, al loro fianco c’è una ostetrica che ha assistito al parto, ha dato il proprio sostegno e conforto anche solo con lo sguardo, quando il volto era coperto da mascherine e alle mani il doppio guanto”.
 
“Le ostetriche – prosegue la Fnopo -, infatti, lì dove svolgono il proprio lavoro, fanno sempre la differenza in termini di salute delle donne, nella prevenzione – ad esempio – di malattie sessualmente trasmissibili od oncologiche contro il tumore della mammella, del colon e cervice, negli esiti materno-infantili durante il parto e nella corretta alimentazione del nascituro, e poi ancora nell’intercettare episodi di violenza sulle donne e nella prevenzione della depressione post partum o accanto alle donne che decidono di interrompere la gravidanza”.
 
La FNOPO ricorda, inoltre, di “avere segnalato al presidente della conferenza delle regioni e a tutti i governatori delle Regioni e Province Autonome che alcune ordinanze regionali di carattere contingibile e urgente, riservate solo ad alcune categorie professionali, hanno ignorato le ostetriche e gli altri operatori sanitari e socio sanitari tutti impegnati sul campo per la grave emergenza sanitaria Covid-19”.

08 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...