Covid. Cipomo: “L’emergenza rallenta pesantemente la prevenzione e le cure oncologiche”

Covid. Cipomo: “L’emergenza rallenta pesantemente la prevenzione e le cure oncologiche”

Covid. Cipomo: “L’emergenza rallenta pesantemente la prevenzione e le cure oncologiche”
Cipomo chiede per questo alle istituzioni preposte un deciso cambiamento di strategia nella gestione di tale pandemia: più cure preventive a domicilio e meno ospedalizzazioni per i pazienti con infezione da Covid-19. Chiesto inoltre il mantenimento delle attività di screening delle neoplasie per non trovarsi di fronte nel prossimo futuro a pazienti con neoplasie avanzate e più difficilmente curabili.

Il Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri lancia un allarme sul forte calo degli screening, delle terapie e dei follow up a causa del Covid. Cipomo chiede per questo alle istituzioni preposte un deciso cambiamento di strategia nella gestione di tale pandemia: più cure preventive a domicilio e meno ospedalizzazioni per i pazienti con infezione da Covid-19.
 
"L’obiettivo rimane quello di garantire la conservazione di un adeguato numero di posti letto medici e chirurgici – con relativo supporto di personale medico ed infermieristico – per i pazienti oncologici che ne avranno bisogno e istituire percorsi protetti da dedicare loro per evitare qualsiasi rischio di contagio in ospedale".
 
Cipomo chiede inoltre il mantenimento delle attività di screening delle neoplasie per non trovarsi di fronte nel prossimo futuro a pazienti con neoplasie avanzate e più difficilmente curabili. “Vogliamo rendere noto quanto stiamo vivendo nei nostri ospedali – spiega Livio Blasi, Presidente Cipomo – cercando di far capire l’importanza di mantenere lo stesso livello di assistenza oncologica che abbiamo sempre garantito ai nostri pazienti. La diagnosi precoce e le cure oncologiche sono le uniche armi che abbiamo a disposizione per sconfiggere questo male; rallentarle inciderebbe negativamente sul successo delle nostre terapie, con gravi ripercussioni sui nostri malati”.

23 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere
Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere

La Conferenza delle Regioni ha approvato il Piano strategico nazionale che definisce linee guida, strumenti operativi e cronoprogramma per l’attuazione del DPCM 28 febbraio 2025, il provvedimento che ha istituito...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Le nuove tre prime Lauree specialistiche in Infermieristica (in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza) potrebbero partire già dal prossimo...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”

Il riconoscimento delle competenze infermieristiche avanzate attraverso le lauree magistrali specialistiche rappresenta un nuovo, importantissimo passo per la professione, anche in un’ottica di risposte più appropriate ai bisogni di Salute....

Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 
Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 

La fine del triennio formativo ECM 2023–2025 si avvicina e, come sempre, tra i professionisti della salute aumentano dubbi e richieste di chiarimento su requisiti, obblighi e procedure.  Restare aggiornati non è solo...