Covid. Lazzari (Cnop): “Raccolte 300 mila firme per il bonus psicologico, un grido di aiuto che la politica non può ignorare”

Covid. Lazzari (Cnop): “Raccolte 300 mila firme per il bonus psicologico, un grido di aiuto che la politica non può ignorare”

Covid. Lazzari (Cnop): “Raccolte 300 mila firme per il bonus psicologico, un grido di aiuto che la politica non può ignorare”
“Rimettiamo alla saggezza della politica la ripartizione delle risorse tra l’intervento privato erogato sulla base dell’Isee e il finanziamento di Consultori Psicologici pubblici” sottolinea poi il presidente degli psicologi: “Non ci appassionano le contrapposizioni pubblico/privato. Siamo però seriamente preoccupati per la crescente sofferenza psicologica dei cittadini”

“In questi giorni si continua a parlare molto del cosiddetto bonus psicologico: ne parlano i media e lo chiedono a gran voce i cittadini, perché il bisogno è diffuso. Trecentomila firme raccolte in pochi giorni costituiscono un grido di aiuto che la politica non può ignorare. In Parlamento sono state depositate delle proposte che apprezziamo perché superano le contrapposizioni pubblico-privato che ci sono state e aprono a nuove soluzioni”.

Lo afferma David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi: “Rimane il principio della erogazione diretta di fondi ai cittadini – aggiunge – lper aiutarli ad accedere all’aiuto psicologico e psicoterapico da parte di professionisti qualificati per legge, ma si prevedono anche fondi per attivare nelle strutture pubbliche ciò che oggi esiste solo in poche realtà e che invece va reso un servizio per tutti: consultori psicologici nelle strutture sanitarie di prossimità, un indirizzo certo per tutti i cittadini che cercano un ascolto e sostegno psicologico”.

“Rimettiamo alla saggezza della politica la ripartizione delle risorse tra l’intervento privato erogato sulla base dell’ISEE e il finanziamento di Consultori Psicologici pubblici – conclude Lazzari – non ci appassionano le contrapposizioni pubblico/privato. Siamo però seriamente preoccupati per la crescente sofferenza psicologica dei cittadini”.
 

21 Gennaio 2022

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