Croce Rossa senza pace. Domani mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil: “Lorenzin promuova confronto su riorganizzazione ente”

Croce Rossa senza pace. Domani mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil: “Lorenzin promuova confronto su riorganizzazione ente”

Croce Rossa senza pace. Domani mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil: “Lorenzin promuova confronto su riorganizzazione ente”
Previste iniziative davanti alle sedi delle Prefetture dei capoluoghi di Regione. I sindacati confederali chiedono di "individuare i servizi che la Croce Rossa può continuare ad offrire in ambito pubblico, creando una struttura più snella ma coerente con le sue finalità, senza giocare al ribasso sulle professionalità e sulle competenze".

Al via domani, con presidi davanti alle sedi delle Prefetture dei capoluoghi di Regione, la serie di iniziative di mobilitazione indette da FP Cgil, Cisl Fp e Uil PA per sollecitare un confronto con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla riorganizzazione della Croce Rossa Italiana. I sindacati chiedono di utilizzare la proroga prevista dal decreto “Milleproroghe” per apportare modifiche al dl. 178/2012 e operare un riordino dell’Ente, che garantisca il mantenimento dei servizi erogati e salvaguardi posti di lavoro e retribuzioni dei lavoratori.

“Se non si tiene conto dei servizi importanti che la Croce Rossa può offrire al Paese – è l'allarme lanciato dai sindacati tramite una nota congiunta- si rischia di disperdere un patrimonio di capacità e di competenze che, fino ad oggi, hanno garantito servizi qualificati, affidabili, in linea con i bisogni essenziali dei cittadini. Tutelare l’occupazione, le retribuzioni e le professionalità degli operatori è indispensabile per continuare ad offrirli anche con il nuovo assetto dell'ente”.

Se in più si vogliono individuare nuove funzioni da mantenere pubbliche, aggiungono i sindacati, “non è immaginabile ridurre all'osso le risorse umane, penalizzare ulteriormente i salari e lasciare i lavoratori nell’incertezza sulle loro prospettive professionali”. Bisogna, sottolineano, “individuare i servizi che la Croce Rossa può continuare ad offrire in ambito pubblico, creando una struttura più snella ma coerente con le sue finalità, senza giocare al ribasso sulle professionalità e sulle competenze. Chiediamo – concludono – di confrontarci su queste proposte e impostare un percorso partecipato verso una vera riorganizzazione dell'ente”.

Nel frattempo, dopo questa prima giornata, altre iniziative unitarie sono già in calendario per il mese di maggio: il 4 una raccolta firme tra cittadini e operatori, l’11 una manifestazione nazionale a Roma davanti al Ministero della Salute, e il 25 l’attivo nazionale dei delegati CRI di Cgil Cisl e Uil.
 

28 Aprile 2015

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