Si è svolto presso il Ministero della Salute il XV Congresso internazionale del Cecri, il centro di ricerche dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma. Un appuntamento che ha segnato una svolta per la ricerca infermieristica italiana e internazionale.
Il tema centrale del congresso è stato la qualità assistenziale. In una società sempre più anziana, la presa in carico del paziente complesso e pluripatologico richiede un approccio olistico e interprofessionale. I relatori hanno sottolineato la necessità di modelli elastici, capaci di evitare confini professionali rigidi e i cosiddetti “silos professionali”, forieri di inefficienza e spreco di risorse umane ed economiche.
La diagnosi infermieristica nei Lea
Un passaggio cruciale emerso dal congresso è la necessità che, nella definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), entri anche la diagnosi infermieristica sul paziente. Misurarne l’esito (outcome) consentirebbe di migliorare la comprensione delle necessità del paziente e ampliare lo spettro di conoscenza indispensabile per rispondere al bisogno di salute.
A tale scopo, è necessaria l’adozione di una terminologia infermieristica codificata e validata scientificamente. Da decenni la professione lavora all’elaborazione di questo linguaggio standardizzato, grazie soprattutto all’opera di Inka (già Nanda International), l’organismo internazionale che definisce, standardizza e classifica le diagnosi infermieristiche.
Il PAI già adottato nel Lazio
I primi frutti di questo lavoro sulla tassonomia sono già approdati in Italia attraverso il PAI (Professional Assessment Instrument) . La Regione Lazio ha recentemente disposto l’adozione del PAI – concesso in uso gratuito dall’Opi di Roma – nella cartella clinica elettronica. Non a caso, tra i relatori del congresso ha parlato anche il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Nel corso del congresso, con la partecipazione di Heather Herdman, amministratore delegato di INKA, è stato annunciato un accordo strategico di portata internazionale.
“L’International Nursing Knowledge Association (Inka) – si legge nell’annuncio – è lieta di annunciare una nuova partnership accademica strategica con Opi-Roma, finalizzata al progresso delle conoscenze infermieristiche attraverso i dati clinici, l’informatica e la ricerca. Questa collaborazione istituisce l’Inka-Opi di Roma Centro di Eccellenza per la Ricerca e la Cultura Infermieristica (Cecri), a supporto del lavoro internazionale sulla conoscenza infermieristica centrata sulle diagnosi, sul linguaggio infermieristico standardizzato e sulla pratica basata sulle evidenze”.
Diversi membri del Consiglio Direttivo di Inka si trovano attualmente in Italia per formalizzare la partnership e portare avanti questa importante collaborazione internazionale. “Insieme – conclude la nota – Inka e Opi-Roma stanno rafforzando il futuro globale della conoscenza infermieristica, della ricerca e dell’impatto clinico”.
“Siamo molto lusingati del riconoscimento internazionale del nostro centro di ricerca Cecri, che oggi ha ricevuto un significativo attestato – ha dichiarato il Presidente di Opi Roma Maurizio Zega –. Un risultato che premia una storia che, dal 2010 ad oggi, ha prodotto tanta letteratura scientifica. Ora il nostro impegno prosegue sul piano della messa a terra delle evidenze scientifiche, che devono concretizzarsi nel contesto assistenziale trasformandosi in azione professionale: non nell’interesse di una categoria professionale ma per dare risposte adeguate al bisogno di salute”.