Dirigenza medica e sanitaria. Mauro Mazzoni nominato coordinatore nazionale del Fassid

Dirigenza medica e sanitaria. Mauro Mazzoni nominato coordinatore nazionale del Fassid

Dirigenza medica e sanitaria. Mauro Mazzoni nominato coordinatore nazionale del Fassid
Succede a Fabio Pinto. Riconfermata la Coordinatrice nazionale dell’area Sanitaria Roberta Di Turi: “È giunto il tempo di una quarta riforma del Ssn e non è solo questione di soldi. La salute non aspetta” hanno dichiarato i sindacalisti.

Mauro Mazzoni è stato nominato Coordinatore Nazionale 2023 e Rappresentante Legale del Fassid, dalla segreteria riunita per il cambio mandato che prevede la rotazione del coordinamento fra i sindacati fondatori. Mazzoni, Segretario nazionale del Sindacato Medici del Territorio SIMET, già Direttore della UOC Sian Asl Roma 1, attualmente Direttore Sanitario di una casa di cura ad indirizzo ginecologico, succede a Fabio Pinto, radiologo ospedaliero, Segretario nazionale dell’Area Radiologica SNR. Riconfermata Coordinatrice Nazionale dell’area Sanitaria Roberta Di Turi, Segretaria generale del Sinafo e Direttore Dipartimento dei servizi e direttore UOC farmacia ospedaliera AslRoma3.

Entrambi sindacalisti di lungo corso, ricorda una nota, saranno impegnati in una stagione di complessi rinnovi contrattuali, mentre da un’indagine interna si rilevano costanti disapplicazioni da parte dei Direttori Generali dei contratti in essere. La federazione, che riunisce patologi clinici, farmacisti ospedalieri, radiologi, psicologi, medici del territorio, incontrerà il Ministro della Salute Orazio Schillaci il prossimo 25 gennaio

La riunione ha poi affrontato i temi più cogenti della Dirigenza Medica e Sanitaria: prima di tutto la situazione tragica dei nostri Pronto Soccorso, su cui influisce il taglio ventennale dei posti letto che sono largamente al di sotto del pur esiguo 3 per mille della dotazione standard delle programmazioni regionali. Ma ancor più dannoso il ricorso da parte delle ASL ai medici a gettone forniti dalle cooperative con spreco di denaro pubblico che non risolve la carenza di personale medico e sanitario ormai sotto gli occhi di tutti. Per non parlare dei denari promessi come arretrati, che non consentono il recupero dell’inflazione.

“Siamo un sindacato pluridisciplinare e i nostri iscritti sono tutti coinvolti nella difesa del Sistema sanitario pubblico: colmare le carenze di personale, affrontare le questioni di genere, prevedere modelli organizzativi tesi alla razionalizzazione e alla ottimizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, evitando l’utilizzo improprio delle specialità, fa parte del nostro mandato. È forse giunto il tempo di una quarta riforma del SSN. La salute non aspetta” hanno concluso i due sindacalisti.

16 Gennaio 2023

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