Donne e lavoro. Sottopagate e discriminate. Casa e assistenza restano sulle loro spalle

Donne e lavoro. Sottopagate e discriminate. Casa e assistenza restano sulle loro spalle

Donne e lavoro. Sottopagate e discriminate. Casa e assistenza restano sulle loro spalle
Svolgono il 76% degli incarichi domestici e familiari. Per questi motivi il 30% delle donne ha dovuto anche lasciare il lavoro, contro il 3% dei uomini. L’8,7% è stata licenziata o messa in condizione di dimettersi a causa di una gravidanza. I dati a un convegno promosso dal Cnel (ecco gli atti).

Donne discriminate sul lavoro e sottopagate. Ma anche in casa le condizioni tra uomini e donne sono molto sbilanciate e a svantaggio di queste ultime. In media, infatti, ancora oggi il 76% del lavoro familiare, sia di tipo domestico che di cura, è fatto dalle donne. Quando si parla di salari, invece, il gap tra uomini e donne raggiunge anche il 13,8% del 2008 contro il 10,3% del 1995.
Sono alcuni dei dati presentati ieri in occasione degli Stati generali sul Lavoro delle donne organizzati al Cnel e derivanti da alcuni studi condotti da Bankitalia, Isfol e Istat.
Un quadro che contrasta con l’impegno, sempre più elevato, che le donne mettono per entrare nel mondo del lavoro, a partire dall’istruzione. Le donne tra i 24 e i 44 sono infatti in media più istruite dei loro coetanei, e il gap con le coorti più anziane (tra cui ad essere istruiti sono soprattutto gli uomini) si è colmato.

Tuttavia le donne fanno ancora fatica ad entrare nel mondo del lavoro. Il tasso di occupazione nella fascia di età 18-29 anni è del 35,4% tra le donne e del 48,4% tra gli uomini. E il 35,2% delle donne hanno contratti a termine o sono collaboratori contro il 27,6% degli uomini. Nel 52% svolgono un lavoro per il quale è richiesto un titolo di studio inferiore a quello che possiedono, contro il 41,7% dei casi maschili.

E il gap persiste in fatto di salari, appunto. Il differenziale grezzo è circa del 6% (min 4,9% del 2000, massimo 7,7% nel 2002). Controllando però il campione per le caratteristiche del lavoratore, come già detto, il gap è più ampio e crescente nel tempo: da 10,3% nel 1995 a 13,8% nel 2008
L’ampliamento del divario rispetto alle stime grezze emerge anche quando si aggiungono le caratteristiche del lavoro e del datore di lavoro: da 9,4% nel 1995 al 10,2% nel 2008. Anche tenendo conto della selezione del campione, il gap si conferma ampio e dell’ordine del 13% alla fine dello scorso decennio.

Ancora. Tra le madri il 30% interrompe il lavoro per motivi familiari contro il 3% dei padri. Sono circa 800 mila (pari all’8,7% delle donne che lavorano o hanno lavorato) le madri che hanno dichiarato di essere state licenziate o messe in condizione di doversi dimettere, nel corso della loro vita lavorativa, a causa di una gravidanza: le cosiddette dimissioni in bianco.
Hanno poi ripreso l’attività solo quattro madri su dieci, tra quelle costrette a lasciare il lavoro, ma con valori diversi nel Paese: una su due al Nord e soltanto poco più di una su cinque nel Mezzogiorno. Le interruzioni imposte dal datore di lavoro riguardano più spesso le generazioni più giovani: si passa infatti dal 6,8% delle donne nate tra il 1944 e il 1953 al 13,1% di quelle nate dopo il 1973.

 

03 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...