Elezioni Enpam. Su Quota B la lista appoggiata da Aio presenta ricorso: “Ci sono irregolarità”

Elezioni Enpam. Su Quota B la lista appoggiata da Aio presenta ricorso: “Ci sono irregolarità”

Elezioni Enpam. Su Quota B la lista appoggiata da Aio presenta ricorso: “Ci sono irregolarità”
Delogu: “Sul voto per eleggere in Assemblea Nazionale i rappresentanti della libera professione in quota B peserebbero irregolarità formali e sostanziali”

“Siamo molto determinati nel sostenere le nostre posizioni. Con il ricorso andremo fino in fondo esperendo tutte le vie legali”. Parla Pierluigi Delogu, Past-President AIO e portavoce della lista per una “Libera professione sostenibile oggi e domani” partecipante alle elezioni Enpam dello scorso 17 maggio, dopo che l’Ufficio Elettorale Centrale della Fondazione ha rigettato il ricorso seguìto allo svolgimento e all’esito dell’appuntamento elettorale.
 
“Sul voto per eleggere in Assemblea Nazionale – sottolinea Aio – i rappresentanti della libera professione in quota B peserebbero irregolarità formali e sostanziali, spiega Delogu. Che riassume tre questioni chiave. La prima: un componente dell’Ufficio elettorale preposto a giudicare la regolarità delle candidature, Gianfranco Prada, era anche candidato nazionale per la consulta quota B”.
 
“Ci sono poi due questioni sostanziali senza precedenti”, dice Delogu. “Intanto – prosegue -, il risultato elettorale per i rappresentanti di quota B in Assemblea è stato illegittimamente alterato tenendo in lizza fino all’ultimo un concorrente, la lista Picchi, che presentava irregolarità. Si è prima permesso che alla lista sostenuta da Andi si opponessero due liste, la nostra e la lista Picchi. Quest’ultima, a scrutinio finito, è stata esclusa. Sommati, i voti alla lista Picchi e alla nostra superano quelli attribuiti alla lista vincente. Se l’esclusione fosse giunta prima, gli elettori vogliosi di nomi nuovi, convergendo su una sola lista, avrebbero potuto consentirci una clamorosa vittoria”.
 
“Altra contestazione – rileva Delogu -: molti elettori, il giorno del voto hanno scoperto di essere inseriti non nel fondo quota B dove immaginavano di votare ma in altra categoria”.
 
“Vero è che la Fondazione aveva suggerito agli iscritti di collegarsi una settimana prima al sito così da verificare le proprie posizioni. Ma una richiesta simile non si è mai vista in nessuna elezione italiana e straniera. E ci rafforza nella convinzione che si sia votato troppo in fretta e che un rinvio della competizione elettorale sarebbe stato più ragionevole”.

18 Giugno 2020

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