Emergenze psichiatriche in età evolutiva. “Un fronte sempre più urgente”. Il documento del Coordinamento nazionale dei primari Npia

Emergenze psichiatriche in età evolutiva. “Un fronte sempre più urgente”. Il documento del Coordinamento nazionale dei primari Npia

Emergenze psichiatriche in età evolutiva. “Un fronte sempre più urgente”. Il documento del Coordinamento nazionale dei primari Npia
Di fronte all’impennata dei casi psichiatrici tra bambini e adolescenti e alla carenza strutturale di posti letto dedicati, 28 responsabili ospedalieri hanno elaborato protocolli condivisi per  formare il personale e garantire continuità assistenziale. Obiettivo, costruire una rete efficace senza ricorrere a soluzioni inadeguate come il ricovero in SPDC per adulti

Il recente aumento delle emergenze psichiatriche in bambini e adolescenti, aggravato da nuove forme di dipendenze e disturbi complessi, evidenzia un grave divario tra i bisogni reali e le risorse disponibili in Italia.

In Italia si assiste a una grave carenza di posti letto: a fronte di un fabbisogno stimato in oltre 700 unità, nel 2022 ne risultavano attivi solo 403, con molte Regioni completamente sprovviste. Una carenza che comporta ricoveri impropri in reparti di pediatria o nei Servizi Psichiatrici per Adulti (SPDC), ambienti inadeguati che espongono i pazienti più giovani a rischio di cronicizzazione e trauma.

È quanto denuncia un documento redatto dal Coordinamento dei Responsabili delle Unità Ospedaliere di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, composto da 28 responsabili ospedalieri, istituito con l’obiettivo di garantire una gestione più omogenea, efficace e rispettosa delle specificità dell’età evolutiva, attraverso protocolli condivisi, formazione mirata, scambio di buone pratiche e una rete di collaborazione multidisciplinare.

Il Coordinamento, illustra le criticità attuali, e presenta le proposte concrete per potenziare prevenzione, continuità di cura e percorsi di transizione, con l’intento di sollecitare un’attenzione pubblica e istituzionale su un tema che riguarda la salute mentale e il futuro delle nuove generazioni.

In particolare, si sottolinea la necessità di costruire una rete di presa in carico integrata e multidisciplinare centrata sul minore, rafforzando la continuità assistenziale tra età evolutiva e adulta. Viene rifiutato il modello di reparti unici per la fascia 14-25 anni, che mettono insieme adolescenti e giovani adulti con bisogni clinici molto diversi, giudicato clinicamente inadeguato, mentre si promuove la creazione di percorsi strutturati di transizione tra servizi NPIA e per adulti.

Fondamentale, infine, l’investimento nella prevenzione e nell’intervento precoce, attraverso un’organizzazione capace di rispondere ai bisogni emergenti dei giovani, sostenere la loro resilienza

Per garantire una presa in carico precoce ed efficace, il Coordinamento sottolinea la necessità di rafforzare i servizi territoriali, investendo in prevenzione, promozione della resilienza e diagnosi precoce e percorsi condivisi di transizione per ridurre i fattori di rischio legati a nuove dipendenze, autolesionismo e disagio psichico. Solo così sarà possibile evitare che le emergenze psichiatriche acute diventino l’unico punto d’ingresso al sistema di cura.

04 Agosto 2025

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