Farmacia dei servizi. Mandelli (Fofi): “La migliore risposta ai tagli lineari”

Farmacia dei servizi. Mandelli (Fofi): “La migliore risposta ai tagli lineari”

Farmacia dei servizi. Mandelli (Fofi): “La migliore risposta ai tagli lineari”
Per il presidente della Fofi la farmacia dei servizi rappresenta una risposta importante per lo Stato, che deve coniugare la qualità dell’assistenza con i vincoli economici. “Se le Regioni accetteranno di percorrere questa via innovativa, per i cittadini e per il sistema ci saranno sorprese positive”.

È stata la promotrice della farmacia dei servizi fin dal 2006 e oggi la Federazione degli Ordini dei Farmacisti (Fofi) non poteva che accogliere con soddisfazione le dichiarazioni del presidente dell’Agenas Giovanni Bissoni, che in un’intervista rilasciata al nostro giornale sottolinea l’importanza del ruolo della farmacia e auspica la realizzazione della farmacia dei servizi.

“La Federazione ha indicato da sempre nei nuovi servizi il punto focale della farmacia del futuro”, ha affermato il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, secondo il quale bisogna partire dal presupposto che l’età media della popolazione sta aumentando e con essa la domanda di salute degli anziani. “In questo contesto – ha sottolineato Mandelli -, la farmacia dei servizi rappresenta una risposta importante per lo Stato, che deve coniugare la qualità dell’assistenza con i vincoli economici”.

Una risposta che però è ferma al palo dal 2009, anno in cui venne approvata la Legge che istituiva i nuovi servizi, “perché – osserva il presidente della Fofi – quando mancano le risorse spesso si preferisce battere vie meno innovative e finalizzate a ottenere risparmi immediati, i cosiddetti tagli lineari, piuttosto che pensare a soluzioni innovative che possono coniugare risparmio e qualità dell’assistenza, anche se richiedono più impegno e tempo”.

Per Mandelli “la farmacia è già un partner del Servizio sanitario e può esserlo in modo ancora più produttivo, se si punta sulla farmacia dei servizi, che darebbe un’ulteriore spinta alla tutela della salute sul territorio, portando il SSN più vicino al cittadino, ma anche risparmi al sistema perché in grado di essere competitiva rispetto ad altri eventuali erogatori dei servizi”.

Insomma, “nel momento di crisi bisogna avere il coraggio di innovare e non soltanto di tagliare, come ha fatto la politica italiana negli ultimi anni”. Mandelli però non attribuisce colpe al Governo né alle Regioni. Alle quali, però, tiene a sottolineare che “stiamo perdendo un’opportunità”.

L’auspicio è che il Governo e le Regioni decidano di “lasciare cadere le forbici e tentare la strada della sperimentazione virtuosa. La Fofi, come sempre, è disponibile a ogni confronto per realizzare questo nuovo progetto. Siamo sicuri – conclude Mandelli – che se le Regioni accetteranno la sfida e ne valuteranno oggettivamente i risultati, per i cittadini e per il sistema ci saranno sorprese, ma solo positive”.
 

13 Novembre 2012

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