Farmacia dei servizi sempre più strutturale. Mandelli: “Fiducia cittadini al 90%, ma allarme carenza di farmacisti e violenze”

Farmacia dei servizi sempre più strutturale. Mandelli: “Fiducia cittadini al 90%, ma allarme carenza di farmacisti e violenze”

Farmacia dei servizi sempre più strutturale. Mandelli: “Fiducia cittadini al 90%, ma allarme carenza di farmacisti e violenze”

Il Presidente Fofi apre il Consiglio Nazionale: dalla giurisprudenza via libera al modello. Riforma della legislazione farmaceutica all'esame del Senato. Studenti disorientati e calo delle vocazioni: "Meno della metà è sicuro di trovare lavoro". Oltre il 30% dei farmacisti ha subito aggressioni. LA RELAZIONE

La Farmacia dei servizi non è più un esperimento, né tantomeno una promessa. È realtà strutturale, perno del Servizio sanitario nazionale, presidio di prossimità riconosciuto dai cittadini e, ormai, anche dalla giurisprudenza. È il messaggio centrale, carico di orgoglio ma anche di realismo, che il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), Andrea Mandelli, ha consegnato oggi al Consiglio Nazionale riunito nella sede di Roma.

Di fronte ai rappresentanti degli Ordini di tutta Italia, Mandelli ha tracciato un bilancio di un anno denso di traguardi normativi, ma non ha taciuto le criticità che minacciano il futuro della professione: il crollo delle iscrizioni ai corsi di laurea, la disaffezione dei giovani, la piaga delle violenze sui farmacisti e la carenza di medicinali diventata ormai strutturale.

“Apriamo i nostri lavori – ha esordito Mandelli – in una fase storica segnata da profonde tensioni internazionali”. Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, ha ricordato, “si ripercuotono sulle catene di approvvigionamento dei farmaci, sui costi di produzione e, in ultima analisi, sulla disponibilità delle terapie”. In questo scenario, il diritto alla salute è tra i più vulnerabili. E proprio per questo, ha sottolineato il Presidente, citando Papa Leone XIV, “amare portando il dolore dell’altro” è l’invito che guida il lavoro quotidiano dei farmacisti, presidi di prossimità fondati sul dialogo, l’ascolto e l’empatia.

Una svolta normativa attesa da anni
Il 2026 si è aperto sotto i migliori auspici. Due provvedimenti approvati a fine 2025 – la Legge Semplificazioni (legge 2 dicembre 2025, n. 182) e la Manovra di Bilancio – hanno sancito la definitiva uscita della Farmacia dei servizi dalla fase sperimentale. “È un traguardo che ci rende orgogliosi – ha dichiarato Mandelli – perché conferma la correttezza di un percorso costruito con costanza e lungimiranza, sempre nell’interesse dei cittadini”.

La Legge Semplificazioni, in particolare, rafforza il modello della Farmacia dei servizi e la collaborazione con i medici di medicina generale nella gestione dei pazienti cronici sul territorio. Tra le misure più significative, l’art. 60 prevede la possibilità per le farmacie di erogare i servizi sanitari anche in locali separati da quelli destinati alla dispensazione dei medicinali, con apposita insegna recante la denominazione “Farmacia dei servizi” e la croce verde identificativa.

Un ringraziamento sentito, da parte del Presidente, è andato al Ministro della Salute Orazio Schillaci e, in particolare, al Sottosegretario Marcello Gemmato, “per aver ascoltato le istanze dei professionisti sanitari e dei pazienti, traducendole in misure di semplificazione concrete”.

La giurisprudenza dà ragione ai farmacisti
Il modello della Farmacia dei servizi ha ricevuto importanti conferme anche sul piano giurisdizionale. Mandelli ha citato due sentenze recenti. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione III quater, con sentenza n. 22621/2025 del 15 dicembre, ha respinto il ricorso presentato da alcuni laboratori e centri diagnostici privati, riconoscendo che la Farmacia dei servizi è “ormai un perno centrale ed elemento fondamentale e integrante della complessiva assistenza sanitaria erogata dal SSN in quanto vero e proprio presidio di prossimità”.

Nella stessa direzione si è pronunciato il Tar della Lombardia, Sezione V, con sentenza n. 4247/2025 del 23 dicembre, anch’essa respingente un ricorso di laboratori privati. “Entrambe le sentenze – ha commentato Mandelli – si pongono in continuità con gli orientamenti già espressi dal Consiglio di Stato e dalla Corte costituzionale”.

Il Presidente ha voluto ribadire con forza un principio: “La Farmacia dei servizi nasce per rafforzare l’integrazione, non per creare sovrapposizioni o invasioni di campo. Lo screening e le analisi di prima istanza che per legge possono essere eseguite dal farmacista sono un atto di prevenzione e orientamento, non una diagnosi”.

I numeri della fiducia: 9 italiani su 10 si affidano al farmacista
Due recenti indagini restituiscono un quadro chiaro del rapporto tra cittadini e farmacia. Secondo la rilevazione di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, nell’ultimo anno il 14% degli italiani ha effettuato un ECG in farmacia e il 12% un holter. Il Rapporto Federfarma-Censis “La farmacia nella sanità di prossimità” conferma che 9 italiani su 10 si fidano del farmacista, riconosciuto come punto di riferimento essenziale per la salute.

I dati sono eloquenti: il 93% degli intervistati apprezza la possibilità di ritirare in farmacia medicinali prima disponibili solo tramite ospedali o ASL; oltre il 90% ritiene che la farmacia renda la prevenzione più accessibile; il 97,2% considera la farmacia un servizio essenziale per la comunità. “La prossimità – ha commentato Mandelli – è oggi una leva decisiva di equità”.

Eppure, accanto a questi risultati positivi, permangono disomogeneità territoriali che il Presidente ha definito “non più accettabili”. “Il diritto alla prevenzione, così come il diritto alla cura, non può dipendere dalla Regione in cui si vive. La rete delle farmacie territoriali è già oggi uno strumento concreto per ridurre i divari”.

Riforma della legislazione farmaceutica: un cantiere aperto
È iniziato al Senato l’esame del disegno di legge delega che affida al Governo la riforma complessiva della legislazione farmaceutica. L’iniziativa, promossa dal Sottosegretario Gemmato, ha tra i suoi obiettivi una distribuzione dei medicinali più efficiente, l’interoperabilità reale tra Fascicolo sanitario elettronico e Dossier farmaceutico, la riduzione degli oneri amministrativi e un ruolo più forte del farmacista nella rete territoriale.

“La Federazione sarà a breve chiamata in audizione – ha annunciato Mandelli – per portare il proprio contributo su una riforma che, puntando alla semplificazione e al rafforzamento della rete digitale, consentirà di sburocratizzare l’attività professionale di medici e farmacisti”.

Il grido d’allarme: carenza di farmacisti e calo delle vocazioni
Uno dei passaggi più drammatici della relazione ha riguardato il futuro della professione. La riforma dell’accesso alle Facoltà di Medicina, introdotta dal Decreto Ministeriale n. 418 del 30 maggio 2025, ha previsto un semestre filtro che considera lo studente “contemporaneamente iscritto” sia al corso principale che a quello affine, tra cui rientra la classe di laurea LM-13 Farmacia e Farmacia Industriale.

I primi dati, ancora parziali, mostrano “un significativo calo delle prime iscrizioni rispetto al numero programmato e una bassa percentuale di recuperi di iscrizioni dopo il semestre filtro”. Mandelli ha parlato apertamente di “crisi delle vocazioni” e di “crollo delle iscrizioni alla facoltà di farmacia”.

Per affrontare questa emergenza, la Fofi ha istituito un Osservatorio-Laboratorio permanente, con il compito di promuovere l’attività di orientamento dei giovani verso i percorsi universitari e professionali di Farmacia e CTF. Dall’Osservatorio è partita un’indagine nazionale su 958 studenti, i cui risultati sono stati definiti dal Presidente “un quadro articolato, ma chiaro”.

I numeri parlano chiaro:

– Solo il 41% degli studenti dichiara che il percorso universitario ha migliorato la propria idea della professione.

– Meno del 40% esprime livelli elevati e stabili di motivazione allo studio.

– Oltre un quinto degli studenti è a rischio abbandono, percentuale che cresce tra i fuori corso.

– Meno di uno studente su due si dice sicuro di trovare lavoro entro un anno dalla laurea.

– Oltre la metà degli studenti si dichiara poco o per nulla informata sulla Farmacia dei Servizi.

– Oltre il 60% considera probabile lavorare all’estero nei prossimi cinque anni.

“Gli studenti mostrano progettualità e interesse per la professione – ha commentato Mandelli – ma non trovano nel contesto percepito un supporto adeguato alle proprie aspettative. È la prima volta che un Ordine professionale avvia un’iniziativa di questo genere. Misurare la temperatura dei professionisti di domani significa prenderci cura del futuro della nostra professione”.

Violenze sui farmacisti: un’emergenza silenziosa
Un altro tema che ha suscitato forte preoccupazione è quello della violenza contro i professionisti sanitari. Si è conclusa la rilevazione 2025 dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie (Onseps), realizzata con il supporto della Fofi. I dati sono allarmanti.

Su 1.021 farmacisti che hanno fornito riscontro, il 33% dichiara di aver subito aggressioni nell’ultimo anno, anche più volte. L’87% delle aggressioni è stato segnalato da farmacisti che svolgono la loro attività sul territorio, in farmacia o in parafarmacia. Oltre il 70% delle vittime sono donne. Circa l’83% dei farmacisti riferisce aggressioni di tipo verbale, perpetrate per la maggior parte da pazienti.

“Sono dati che impongono attenzione e interventi concreti – ha affermato Mandelli – Non possiamo accettare che i professionisti che durante la pandemia sono stati considerati un presidio essenziale per il Paese oggi siano esposti a episodi di violenza, spesso nel silenzio o nella normalizzazione di comportamenti inaccettabili”.

Carenza di medicinali e preparazioni galeniche
Il Medicine Shortages Report 2025, realizzato dal Gruppo Europeo dei Farmacisti (PGEU), ha evidenziato che le carenze di farmaci interessano trasversalmente quasi tutte le aree terapeutiche. In circa il 60% dei casi, le carenze si traducono in trattamenti subottimali, aumento dei costi a carico dei pazienti e riduzione della fiducia nel sistema sanitario.

“In questo quadro – ha sottolineato Mandelli – resta centrale l’apporto dei farmacisti anche attraverso l’attività galenica”. La Federazione, in collaborazione con Sifap, Sifo e Anmvi, prosegue il lavoro per la definizione di procedure per l’allestimento di preparazioni umane e veterinarie. È stata recentemente realizzata un’istruzione operativa per le preparazioni magistrali ad uso veterinario contenenti GS-441524 per il trattamento della Fip (peritonite infettiva felina), a seguito della Circolare del 23 ottobre 2025 firmata dal Sottosegretario Gemmato.

Mandelli ha esortato tutti gli Ordini a promuovere il censimento delle farmacie galeniche, attraverso la compilazione del form presente sul sito federale, “per fornire al Ministero ogni informazione utile e ai cittadini un supporto nella ricerca della farmacia più vicina”.

Intelligenza artificiale: uno strumento, non un sostituto
La Fofi prosegue il suo impegno sul fronte dell’innovazione. Il progetto federale sull’intelligenza artificiale rappresenta “un investimento concreto sul futuro della professione”. Il 2 marzo è stato sottoscritto un atto aggiuntivo all’accordo con il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, che prevede l’esposizione, tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, di un servizio per interagire con la piattaforma di IA, interoperabile con Aifa e con l’Ecosistema Dati Sanitari.

“L’obiettivo – ha spiegato Mandelli – è fornire uno strumento che consenta di accedere rapidamente a informazioni qualificate, migliorando la capacità di risposta al paziente e rafforzando la sicurezza dell’atto professionale. L’intelligenza artificiale è e deve restare uno strumento di supporto, non sostitutivo del professionista”.

Il Comitato Centrale ha deciso di istituire un Gruppo di lavoro che si occuperà di istruire e addestrare il software di IA e monitorarne gli sviluppi. “Solo governando il processo – ha concluso il Presidente – potremo essere protagonisti di un cambiamento epocale”.

Formazione Ecm: crediti e semplificazioni
È iniziato il triennio formativo Ecm 2026-2028. La Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) ha mantenuto l’obbligo formativo di 150 crediti, ma ha recepito numerose proposte federali di semplificazione. Tra queste: lo slittamento al 31 dicembre 2028 del termine per l’assolvimento dell’obbligo del triennio 2023-2025, la conferma dei crediti compensativi, e la possibilità di attribuzione dei crediti per i sanitari in quiescenza.

Mandelli ha ricordato con orgoglio che la Fofi, nel 2018, è stata la prima Federazione nazionale a creare il Dossier formativo. Con il nuovo Dossier formativo di gruppo, tutti i farmacisti beneficeranno di almeno 30 crediti bonus nel triennio 2026-2028. In sintesi, rispettando le misure della Cnfc, gli iscritti potranno beneficiare di una riduzione complessiva massima di 120 crediti, portando l’obbligo formativo triennale a soli 30 crediti Ecm.

Rinnovo del contratto e sicurezza sul lavoro
Il Presidente ha toccato anche la questione del rinnovo del contratto dei farmacisti collaboratori. “La mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Nazionale sul passaggio di inquadramento dall’attuale area speciale all’area sanitaria e sul riconoscimento di una specifica indennità di funzione sanitaria conferma una visione condivisa: la necessità di un contratto coerente con l’evoluzione della professione”.

Revisione del Codice Deontologico e medicina di genere
Proseguono i lavori della Commissione federale per l’aggiornamento del Codice Deontologico. È stato costituito un Gruppo di Lavoro con le Federazioni delle Professioni Sanitarie sui temi etici, che ha approfondito aree come intelligenza artificiale, terapie digitali, collaborazione interprofessionale, sicurezza degli operatori, whistleblowing, utilizzo dei social media, obiezione di coscienza e povertà sanitaria. L’obiettivo è sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale un testo rivisto e attualizzato nella riunione del prossimo novembre.

Sul fronte della medicina di genere, la Commissione federale ha avviato una rilevazione nazionale sui bisogni formativi dei farmacisti, attraverso un questionario anonimo. I risultati guideranno la realizzazione di un percorso di e-learning Ecm.

Solidarietà: oltre 670mila farmaci raccolti
In chiusura, è stato ricordato come le Giornate di Raccolta del Farmaco 2026 abbiano superato ogni aspettativa: oltre 670mila confezioni di medicinali raccolte, per un valore superiore a 6 milioni di euro. Un’iniziativa resa possibile da 21.300 farmacisti, 6.068 farmacie e migliaia di volontari. I farmaci raccolti sosterranno le persone in condizioni di povertà sanitaria, assistite da oltre duemila enti convenzionati con Banco Farmaceutico.

Parole di apprezzamento sono giunte dal Presidente di Banco Farmaceutico, Sergio Daniotti, alla Presidente dell’Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione Civile, Enrica Bianchi. “A questo ringraziamento – ha detto Mandelli – desidero unirmi personalmente, esprimendo profonda gratitudine per la generosità, la dedizione e il senso di responsabilità dimostrati”.

Un pensiero ai colleghi scomparsi
La relazione si è aperta con un ricordo affettuoso per Gino Giarelli, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Massa Carrara, prematuramente scomparso lo scorso 3 gennaio. “Gino aveva questo dono: affrontare col sorriso i momenti più duri – ha ricordato Mandelli – ed è proprio questa l’eredità che ci lascia”. Un pensiero è stato rivolto anche a Vincenzo Titini, Presidente dell’Ordine di Rimini dal 2000 al 2008, e Francesco Clementi, Presidente dell’Ordine di Perugia dal 1995 al 2002.

Conclusioni: “Operatori di pace”
“Quello che abbiamo percorso insieme in questi mesi – ha concluso Mandelli – è stato un cammino intenso, segnato da sfide importanti, ma anche da risultati significativi. La Farmacia dei servizi è sempre più strutturale nel Ssn. La giurisprudenza ha confermato la legittimità e il valore del nostro modello. I cittadini ci riconoscono come presidio essenziale del territorio”.

Il Presidente ha voluto chiudere con una riflessione che lega il lavoro quotidiano dei farmacisti al contesto internazionale segnato dalle guerre. “I principi che animano la nostra professione rappresentano l’opposto dei disvalori espressi e branditi dalle guerre, che sono prima di tutto negazione: dei diritti, della salute, della vita. Noi che lavoriamo in sanità non possiamo mai, per definizione, dirci neutrali. Difendere il diritto alla salute – orientare, accompagnare, curare – è già, nel senso più preciso del termine, un atto a favore della vita e contro la sua negazione. Tutti insieme, l’uno accanto all’altro, abbiamo il privilegio e l’orgoglio di poterci dire veramente operatori di pace”.

G.R.

21 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Specialistica ambulatoriale. Sumai Assoprof: “Subito un nuovo Atto di indirizzo per l’Acn 2025–2027”
Specialistica ambulatoriale. Sumai Assoprof: “Subito un nuovo Atto di indirizzo per l’Acn 2025–2027”

“La richiesta di un Atto di indirizzo immediato per il rinnovo dell’ACN 2025–2027 non riguarda una singola categoria, ma l’intero sistema della medicina convenzionata. Le recenti posizioni espresse dalla FIMMG...

Melanoma. In Italia 2.600 casi ereditari all’anno. Imi: “Prevenzione sia anche esami genetici e sorveglianza cutanea”
Melanoma. In Italia 2.600 casi ereditari all’anno. Imi: “Prevenzione sia anche esami genetici e sorveglianza cutanea”

In Italia, oltre 2.600 casi di melanoma all'anno possono essere eredo-familiari, legati cioè a varianti patogenetiche germinali trasmesse dai genitori ai figli che incrementano il rischio oncologico. A lanciare l'allarme,...

Farmaci. Federfarma Roma rassicura: “Nessuna carenza generalizzata”. Ma l’allarme resta sui costi di produzione
Farmaci. Federfarma Roma rassicura: “Nessuna carenza generalizzata”. Ma l’allarme resta sui costi di produzione

Nessuna carenza generalizzata di farmaci nonostante l'attuale crisi geopolitica. A rassicurare cittadini e pazienti è Federfarma Roma, che in un comunicato stampa diffuso oggi fa chiarezza su un tema che...

Chirurgia robotica. Acoi: “Le raccomandazioni del Ministero portano l’Italia indietro di vent’anni”
Chirurgia robotica. Acoi: “Le raccomandazioni del Ministero portano l’Italia indietro di vent’anni”

“Che il Ministero della Salute affronti il tema della chirurgia robotica è un fatto positivo. Proprio per questo sorprende che, nelle raccomandazioni Hta per Chirurgia Generale, Ginecologia e Urologia, si...