Farmacie dei servizi. Mandelli (Fofi): “Grande opportunità per nuovi servizi ai cittadini”

Farmacie dei servizi. Mandelli (Fofi): “Grande opportunità per nuovi servizi ai cittadini”

Farmacie dei servizi. Mandelli (Fofi): “Grande opportunità per nuovi servizi ai cittadini”
Era il 2006 quando la Fofi parlò per la prima volta di farmacia dei servizi. Una visione, fortissimamente caldeggiata dall'allora vice presidente e oggi presidente della Federazione Andrea Mandelli che a QS chiarisce: "E' una necessaria apertura della farmacia ai bisogni di assistenza dei cittadini ma è anche un'opportunità da non perdere per i farmacisti"

A pochi giorni dalla diramazione alle Regioni dei decreti attuativi della farmacia dei servizi, Quotidiano Sanità ha chisto un commento al presidente della Fofi Andrea Mandelli.
Eccolo: “La definizione dei decreti attuativi del Decreto legislativo che introduce la farmacia dei servizi – sottolinea subito Mandelli – è un passo importante lungo quella strada, imboccata dalla Federazione già nel 2006 e perseguita con tenacia da quel momento. Bisogna dare atto al Ministro Fazio di aver condiviso questo obiettivo e di averlo sostenuto con grande coerenza. Ora siamo in attesa della discussione in seno alla Conferenza Stato-Regioni, dove confidiamo si darà davvero il via alla traduzione in realtà del progetto federale”. 
“E’ evidente – prosegue -che il compito primario del farmacista è e resta la dispensazione del farmaco, ma è indubbio, come ripetiamo da anni, che l’imporsi del generico, pur essendo un fenomeno positivo, sta incidendo sull’economia della farmacia italiana. E’ necessario, quindi, aprirsi anche ad altre prestazioni nei confronti dei cittadini che, peraltro, sono pronti ad accoglierle favorevolmente soprattutto nei centri in cui l’assistenza territoriale lamenta oggettive debolezze. I fondi disponibili per la sanità sono limitati e si sta cercando di riportare l’assistenza dall’ospedale al territorio per ottimizzare l’utilizzo delle risorse: questo offre ai farmacisti un’opportunità che non possiamo perdere. Quindi, senza voler bruciare le tappe, i farmacisti devono essere pronti a evolvere la loro attività in questa direzione".  "E’ un passaggio delicato – conclude Mandelli – che vedrà la Federazione come sempre attenta e propositiva”.
 

11 Ottobre 2010

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