Farmacisti ospedalieri. Cavaliere (Sifo): “Presenza autorevole e riconosciuta nella governance del farmaco”

Farmacisti ospedalieri. Cavaliere (Sifo): “Presenza autorevole e riconosciuta nella governance del farmaco”

Farmacisti ospedalieri. Cavaliere (Sifo): “Presenza autorevole e riconosciuta nella governance del farmaco”
In occasione del settantesimo anniversario dalla fondazione della Società Italiana di farmacia ospitaliera, il suo presidente ripercorre l’evoluzione della Sifo: “Dalla gestione di solo particolari linee di attività del servizio farmaceutico ospedaliero, ad un presente vasto e ricco di ruoli e responsabilità“

Era il 14 giugno 1952: undici farmacisti ospedalieri si ritrovavano presso un notaio di Varese. Erano Giovanni Angelini, Guido Cuccia, Leopoldo De Rada, Gioconda Favetta, Boris Gradnik, Angelo Lodoletti, Luigi Malaguti, Giuseppe Martini, Francesco Moscatelli, Giacomo Pirani e Plinio Uccelli. Quel giorno nasceva la Società Italiana di Farmacia Ospitaliera Sifo e Plinio Uccelli ne era il primo presidente.

Obiettivo della Società, dichiarato dal primo Statuto, è quello di “promuovere e coordinare l’attività – scientifica, tecnica, amministrativa – delle farmacie degli ospedali e degli altri enti di assistenza e beneficenza, al fine di migliorare il servizio nei confronti degli assistiti… e prendere tutte quelle iniziative che saranno ritenute idonee ad elevare sotto l’aspetto morale, culturale e sociale la farmacia ospedaliera”.

“Sono trascorsi esattamente settant’anni e Sifo è oggi una società scientifica autorevole e riconosciuta con oltre 2500 soci ed una importante e positiva reputazione sia presso i livelli istituzionali della sanità che presso tutti i soggetti del Ssn – racconta Arturo Cavaliere, attuale presidente della Società –  il cammino che abbiamo percorso è immenso e ci ha portato dagli albori della professione, in cui la gestione di solo particolari linee di attività del servizio farmaceutico ospedaliero erano il centro della nostra quotidianità, ad un presente vasto e ricco di ruoli e responsabilità, che vanno dalla partecipazione alla governance del farmaco all‘HTA, dagli allestimenti sterili magistrali di terapie personalizzate in Galenica Clinica Oncologica o per Nutrizione parenterale, all’erogazione diretta di farmaci ad alto contenuto tecnologico fino alla gestione dei diagnostici in vitro, devices altamente specialistici, o digital therapeutics”.

Un percorso realizzato in sette decenni che, grazie ad una formazione a professionale altamente specialistica ed una presenza capillare dei servizi farmaceutici su tutto il territorio, può contribuire, conclude Arturo Cavaliere, “a rafforzare la territorialità della cure come previsto dalla misura M6C1 del Pnrr. Il 14 giugno è quindi per tutti noi una data importante, perché segna l’avvio di un percorso associativo che ha offerto frutti impensabili e che oggi viene riconosciuto come essenziale prima di tutto dai cittadini e da tutti coloro – penso alle altre società scientifiche, alle organizzazioni sul territorio ed al mondo produttivo – che abitualmente si rivolgono al farmacista ospedaliero e dei servizi territoriali, come al partner più affidabile per la gestione completa di farmaci e medical devices”.

Per il 70° la Sifo – che ha avuto tra gli altri come presidenti Giuseppe Ostino (1976-1983), Nello Martini (1990-1998), Giovanna Scroccaro (2000-2008), Laura Fabrizio (2008-2016), Marcello Pani (2016-2017) e Simona Creazzola (2017-2020) – ha anche messo a punto un logo specifico, sviluppato a seguito di un concorso di idee promosso dall’Area Giovani della Società) che sarà utilizzato per una serie di iniziative online proposte all’interno del portale della società.

 

14 Giugno 2022

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