Fnomceo: “Per i medici militari serve una formazione ad hoc”. La proposta al ministro Guerini

Fnomceo: “Per i medici militari serve una formazione ad hoc”. La proposta al ministro Guerini

Fnomceo: “Per i medici militari serve una formazione ad hoc”. La proposta al ministro Guerini
Occasione dell’incontro, la consegna ufficiale al Ministro dell’invito per il Convegno “Riflessioni sulla pandemia da Sars-CoV-2. Il contributo del Comparto difesa e sicurezza sulla mitigazione e nel contrasto” che si svolgerà a Roma. Circa mille tra medici, infermieri, biologi, veterinari, farmacisti, psicologi, tecnici di laboratorio, altri operatori: tanti sono gli operatori sanitari del Comparto Difesa e Sicurezza che hanno offerto il loro impegno durante la pandemia.

Un percorso di formazione specifico per chi intende fare il medico militare. È questa una delle proposte che la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici – rappresentata da Franco Lavalle, Delegato per la Sanità militare e per il Comparto Sicurezza – ha sottoposto al Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
 
Occasione dell’incontro, la consegna ufficiale al Ministro dell’invito per il Convegno “Riflessioni sulla pandemia da Sars-CoV-2. Il contributo del Comparto difesa e sicurezza sulla mitigazione e nel contrasto” che si svolgerà a Roma, presso la Scuola di Perfezionamento Interforze (Piazza di Priscilla n. 6), il 17 novembre prossimo, dalle 9,00 alle 18,00.

Sarà infatti il Ministro Guerini, insieme al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e a quello della Salute, Roberto Speranza, ad aprire i lavori.
Presenti all’incontro della Fnomceo con il Ministro, anche il Consigliere del Ministro della Difesa per la Sanità Militare, On. Giuseppe Fioroni, e l’Ispettore Generale della Sanità Militare, Tenente Generale Nicola Sebastiani.

“Questo Convegno è stato pensato per rendere grazie a tutti gli operatori sanitari del Comparto Difesa e Sicurezza, che hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale e prezioso nella gestione della pandemia e nell’accelerazione della campagna vaccinale – spiega Lavalle -. Daremo atto, facendole raccontare dalla voce dei protagonisti, delle tante azioni messe al servizio dell’intera cittadinanza”.

Circa mille tra medici, infermieri, biologi, veterinari, farmacisti, psicologi, tecnici di laboratorio, altri operatori: tanti sono gli operatori sanitari del Comparto Difesa e Sicurezza che hanno offerto il loro impegno durante la pandemia di Covid-19. E lo hanno fatto su tutto il territorio nazionale. Lo hanno fatto inviando personale a sostegno delle strutture sanitarie; mettendo a disposizione, come centri Covid, gli ospedali militari; allestendo, nelle fasi più critiche dell’emergenza, ospedali da campo.

“Continua e si intensifica l’attenzione della Fnomceo a sostegno di questi meritevoli colleghi che hanno scelto di porre le loro competenze al servizio della nazione nel Comparto Difesa e Sicurezza – continua Lavalle -. Attenzione che si esplicita in corsi di formazione mirati, accreditati Ecm, perché nessun medico sia lasciato indietro con l’aggiornamento. E che potrebbe anche sfociare in un percorso formativo ad hoc per i medici che intendano intraprendere questa carriera, una sorta di specializzazione in medicina e sanità militare. Infatti, questi colleghi hanno bisogno di competenze poliedriche, dovendo gestire diversi compiti, dall’ambulatorio, alla medicina interna, agli interventi più o meno complessi”.

“Ringraziamo il Ministro Guerini per la sua sensibilità e disponibilità, e per l’apprezzamento dimostrato nei confronti dell’operato della Fnomceo – conclude Lavalle -. Lo attendiamo il 17, per dire tutti insieme il nostro grazie ai medici del Comparto Difesa e Sicurezza. Un plauso, infine, al Generale Francesco Paolo Figliuolo per l’efficacia e celerità con cui sta conducendo, in sinergia con il Ministero della Salute, la campagna vaccinale”.

09 Novembre 2021

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