Formazione, Qualità, Sciopero, Disuguaglianze, Salute. Il Consiglio nazionale Fnomceo in 5 parole

Formazione, Qualità, Sciopero, Disuguaglianze, Salute. Il Consiglio nazionale Fnomceo in 5 parole

Formazione, Qualità, Sciopero, Disuguaglianze, Salute. Il Consiglio nazionale Fnomceo in 5 parole
Questi i temi trattati nella riunione dei presidenti di ordine che si è svolto oggi a Roma. In un video il presidente Anelli ha sintetizzato le questioni chiedendo tra l’altro al Governo d’impegnarsi per la cancellazione dello sciopero dei medici del 23novembre.

Formazione, Qualità, Sciopero, Disuguaglianze, Salute: sono queste le cinque parole chiave scelte dal Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli per sintetizzare i punti salienti del Consiglio nazionale che si è svolto oggi a Roma.
 
Lo ha fatto con un video sulla pagina Facebook di Fnomceo, che potrebbe diventare un vero e proprio format per raccontare ‘in diretta’, sui social, i Consigli nazionali, vale a dire le Assemblee dei centosei presidenti degli Ordini dei medici italiani, massimo momento rappresentativo della Professione medica.
 
Cinque parole per chiudere questo Consiglio nazionale.
 
Formazione: oggi il Consiglio nazionale ha approvato una mozione con la quale ribadisce che il percorso del medico è un unicum, comprensivo di laurea e specializzazione. Bisogna cambiare i criteri di accesso puntando sulla formazione.
 
Qualità: un servizio sanitario nazionale senza gli specialisti e senza i diplomati in Medicina generale non ha la stessa qualità. Puntare sulle specializzazioni, sulla formazione post-laurea, sui diplomi di Medicina generale significa assicurare a questo servizio un elevato livello di qualità.
 
Sciopero: invito il governo a scongiurare lo sciopero. Inviti e convochi le organizzazioni sindacali. Ogni sciopero in sanità produce una lacerazione con i cittadini. Il dovere del governo è provare a evitarlo per quanto possibile.
 
Diseguaglianze: sempre più oggi ci sono diseguaglianze nel nostro sistema. Vogliamo un regionalismo che sia solidale, che superi gli egoismi delle singole Regioni e provi a dare una risposta ai tanti cittadini che hanno difficoltà nell’accesso alle prestazioni.
 
Salute: come sanità, significa chiedere al governo di mettere ai primi posti della sua agenda politica i temi della salute, i temi della sanità. Non possiamo continuare ad assicurare un sistema sanitario nazionale così importante per la tutela della salute della gente senza una vera e propria riforma e senza un impegno economico sufficiente per garantire questo diritto.
 
 

16 Novembre 2018

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